Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Festival Impegno Civile, incontro su un bene confiscato alla camorra

Don Ciotti e Antonio Taglialatela MONDRAGONE. Domenica 21 giugno, alle ore 10.30, il Festival dell’Impegno Civile avrà una tappa a Mondragone, presso il salone della parrocchia di San Nicola.

Una manifestazione nazionale organizzata da Libera, presieduta da Don Luigi Ciotti,e dal Comitato Don Peppe Diana.

Giornalisti di rilievo nazionale, quali Lucarelli, presidente dell’Ordine, Spampinato dell’Ansa, Mira dell’Avvenire, Marasca del Corriere del Mezzogiorno ed altri, discuteranno di come la stampa si occupa dei beni confiscati alla camorra. A conclusione del dibattito, su uno dei beni confiscati ai clan locali, verrà affissa una targa a significare l’importanza, per la collettività, di riutilizzare per scopi sociali quelle proprietà acquisite in maniera illecita.

Lo stabile di via Baracca, infatti, è uno di questi ed oggi è affidato alla Protezione Civile, organizzazione sicuramente meritoria per la Città. “Altri beni confiscati – afferma l’assessore alla Cultura Antonio Taglialatela (nella foto con Don Ciotti) – sono in disponibilità dell’Ente e presto, si spera, saranno affidati per fini utili all’intera cittadinanza. La presenza di Libera anche a Mondragone e gli eventi organizzati anche dalla nuova amministrazione, sono i primi segnali di un riscatto dalla cultura dell’omertà, dalla sopraffazione della Camorra, dalla fallace convinzione che questi problemi non riguardano il nostro territorio”.

“A poco più di un anno si sono moltiplicate le iniziative culturali e sociali legate ai temi della Legalità. – afferma il sindaco Achille Cennami – Il nostro patrocinio alla seconda edizione del Festival dell’Impegno Civile rappresenta una testimonianza concreta e ulteriore sui temi della Legalità. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati farà parte delle priorità da inserire nell’agenda politica della Amministrazione. Ben vengano, quindi, iniziative e progetti che vanno in questa direzione. In ultimo, voglio sottolineare la necessità che l’Amministrazione Comunale e la Società Civile siano unite senza tentennamenti nel contrastare i fenomeni sociali e culturali di tipo camorristico. Diviene necessario dare una fiducia nuova alla nostra Città, facendo leva su quei valori che rappresentano un caposaldo nella nostra crescita civile, ovvero la legalità e la trasparenza”.

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