Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Ex Difensore Civico a Cennami: “Alle parole non seguono mai i fatti”

 MONDRAGONE. Il dottor Pierluigi Benvenuti, già Difensore Civico del Comune di Mondragone, in merito alla pubblicazione del bando pubblico per l’elezione del nuovo Difensore Civico del Comune di Mondragone.

“Apprendo con viva soddisfazione che il sindaco di Mondragone, dottor Achille Cennami, ha avviato l’iter procedurale per l’elezione del nuovo Difensore Civico del Comune, con la pubblicazione del relativo bando. Resto però sconcertato nel constatare che il sindaco, per la modalità di selezione degli aspiranti e di successiva elezione del Difensore Civico, ha rispettato esattamente quanto previsto dall’articolo 73 del vigente Statuto Comunale.

Una modalità che rimanda l’elezione del Difensore Civico ad un voto del consiglio comunale e che richiede per la stessa, dalla terza votazione in poi, la semplice maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. In sostanza, è lo stesso meccanismo con cui sono stato eletto io e con cui è stato eletto il mio predecessore. Lo stesso meccanismo tanto vituperato dal sindaco Cennami. Sindaco, che in più di un’occasione, da consigliere comunale (all’atto della mia elezione ed in occasione di diversi dibattiti consiliari), durante la scorsa campagna elettorale amministrativa ed in numerose dichiarazioni da primo cittadino, ha rimarcato che si trattava di una modalità di elezione che non garantiva la scelta di un candidato che fosse effettiva garanzia d’obiettività di giudizio e che, soprattutto, fosse svincolato dai partiti della maggioranza consiliare, annunciando la sua intenzione di cambiare questo meccanismo per la scelta del nuovo Difensore Civico del Comune.

Mi chiedo cosa sia successo in questi dodici mesi in cui ha amministrato la città per fargli cambiare idea. Cosa gli ha impedito di proporre la modifica del regolamento comunale e di proporre un nuovo meccanismo di elezione coerente con i suoi annunci e le sue dichiarazioni del passato (beninteso, la modalità prevista per l’elezione del Difensore Civico di Mondragone è sostanzialmente in linea con quanto previsto in tutti gli altri comuni, province e regioni d’Italia che hanno istituito questa figura). E cosa sia successo in queste ultime settimane per fargli cambiare repentinamente idea sull’utilità di questa figura, dal sindaco Cennami tacciata di inutilità e di cui aveva annunciato la volontà di eliminarla per non continuare a gravare le casse comunali di una spesa da lui ritenuta superflua.

Forse, Cennami ha dovuto cedere alle pressanti richieste della sua maggioranza, o di alcune componenti di essa, chissà. Oppure, la fretta – dopo dodici mesi lasciati trascorre invano – è stata cattiva consigliera ed il sindaco è stato costretto ad agire di corsa per evitare la nomina del commissario ad acta paventata dal Difensore Civico Regionale, la cui diffida a nominare questa figura essenziale di garanzia del cittadino scadeva, guarda caso, proprio in concomitanza con la pubblicazione del bando di selezione.

Peccato che il Difensore Civico Regionale abbia assegnato quarantacinque giorni di tempo per provvedere alla nomina del Difensore Civico del Comune di Mondragone e non per avviare la procedura. Quindi, anche questo tentativo in extremis di evitare la nomina del Commissario ad acta potrebbe rivelarsi inutile. Insomma, con il sindaco Achille Cennami siamo alle solite: agli annunci non seguono mai i fatti”.

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