Italia

Gheddafi: “In Libia priorità per imprese italiane, ma senza corruzione”

 ROMA. Terzo giorno di visita per il leader libico Muammar Gheddafi che, questa mattina, ha incontrato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Dopo i saluti e le foto di rito, il colonnello ha incontrato la platea degli industriali alla quale si è rivolto assicurando che le imprese italiane avranno la priorità in Libia.

“L’Italia ha un gran bisogno della Libia, – ha affermato Gheddafi – per questo finché vigerà l’accordo di amicizia e di collaborazione tra i due paesi, la Libia non fornirà gas e petrolio ad altri a danno dell’Italia. Non credo che l’Italia possa commettere qualcosa che causi un atteggiamento del genere. Se in Italia ci fosse la sinistra al governo le fortune delle imprese sarebbero minori. – ha aggiunto – Finché c’è Berlusconi le opportunità saranno maggiori. Il popolo libico ha fatto la rivoluzione contro il colonialismo, ma anche contro la corruzione. Sotto questo aspetto siamo molto sensibili. Quindi, io vi ho avvertito, – ha concluso – le imprese che verranno scoperte le mandiamo via”.

Anche il presidente Marcegaglia si è detta soddisfatta dell’incontro con il leader libico poiché si è giunti ad una svolta nei rapporti bilaterali tra i due paesi: “Mi pare di capire che la Libia è molto interessata a rafforzare la propria presenza nelle principali imprese italiane. – ha affermato la Marcegaglia al termine dell’incontro – Oggi non se ne è parlato prima di venire qui c’è stato un incontro con i vertici delle grandi imprese italiane. Da parte loro ci sono molti interessi. Verrà creata presto una zona franca – ha concluso – dedicata esclusivamente alle imprese italiane operanti in Libia che potranno godere per cinque anni dell’esenzione delle tasse sul reddito, avranno sconti sull’energia elettrica e il gas e potranno utilizzare le infrastrutture locali”.

Dopo l’incontro con gli industriali, Gheddafi si è recato presso l’Auditorium Parco della Musica dove ha parlato della condizione femminile nel mondo arabo islamico davanti ad una platea composta da 700 donne. Ad ascoltarlo, tra le altre, il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, quello per l’Istruzione Maria Stella Gelmini, per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo e del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

“Nel mondo arabo e islamico la donna è come un pezzo di mobilio. – ha affermato – La situazione delle donne è orrenda e incita alla rivoluzione. Penso che ci sia bisogno di una rivoluzione femminile nel mondo, costruita su una rivoluzione culturale. Dal lato dei diritti, non bisogna mettere alcuna differenza tra l’uomo e la donna”.

Nel pomeriggio il leader libico incontrerà il presidente della Camera Gianfranco Fini con il quale parteciperà a un convegno a Montecitorio a cui interverranno anche Massimo D’Alema e Beppe Pisanu. Ma Gheddafi resterà in Italia anche per la giornata di sabato durante la quale, secondo fonti vicine al leader, incontrerà la comunità ebraica a Roma per discutere della possibilità di risarcire gli ebrei espulsi dalla Libia, come aveva annunciato Seifualislam Gheddafi, secondogenito del colonnello.

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