Italia

Berlusconi: “Non mollo. Su di me solo calunnie”

Silvio BerlusconiROMA. “Io non mollo, devo portare avanti il Paese”. Così il premier Silvio Berlusconi, durante la registrazione di Porta a Porta, alla domanda su ipotetiche elezioni anticipate.

“Non mi è mai passato nemmeno per l’anticamera del cervello di mollare. Sono stato responsabilizzato dagli italiani e devo portare avanti il governo del Paese. Solo che, a chi mi chiede di non mollare, io devo rispondere non mollo. Ma non ci ho mai pensato, è escluso dalla mia filosofia, dal mio pensiero e da tutto che io possa prima assumere un impegno e poi lasciare qualcosa che invece sento il dovere e la responsabilità di fare”.

Il presidente del Consiglio ha poi affrontato numerosi temi, fra cui l’ormai famigerato caso-Noemi e le dieci domande postegli da Repubblica a cui finora non ha risposto. “In Italia c’è al primo punto la riservatezza dei cittadini. Un giornale come Repubblica non può fare quelle domande assurde. E io non leggo Repubblica da molti anni e faccio bene. Tutta la vicenda di Noemi Letizia è una campagna di delegittimazione della sinistra che ha messo una calunnia sopra un’altra calunnia”, ma gli italiani hanno finalmente capito con chi hanno a che fare”.

E aggiunge: “A quella festa ci ritornerei, visto che avevo fatto una promessa e io tutte le promesse le mantengo. “Era una persona che mi aveva chiesto, sapendo che sarei passato di lì, che se avessi avuto del tempo libero le avrei fatto un regalone e siccome io faccio anche politica, mi piaceva di stare in un posto con tanti ragazzi, con tanta gente e sono andato là, ho fatto non so quante foto con i nonni materni, i nonni paterni, i compagni di scuola, i compagni di giochi, tutti i cuochi, tutti i camerieri e su questo hanno inventato tutte le cose che conosciamo”.

Si è dunque passati ad argomenti di maggior interesse pubblico, a cominciare dal terremoto in Abruzzo. “Abbiamo ricevuto 56 risposte di partecipazione alla gara per la ricostruzione in Abruzzo. È straordinario che le imprese abbiano accettato questa sfida. Avevamo detto nel capitolato che le case si dovranno realizzare in un massimo di 80 giorni. Sono curioso di vedere quelle aziende che hanno proposto una realizzazione in tempi più brevi. A loro daremo la preferenza”. Berlusconi ha poi spiegato che il 53% delle case è al momento agibile. “La ricostruzione in Abruzzo è già iniziata a tempo di record. Stiamo gestendo 63 mila sfollati, – ha detto il premier – parte di questi sono nelle tende e il restante negli alberghi sulla costa”.

Non poteva mancare l’attacco al Pd, ritenendo che ci sarà un suo futuro “smembramento”: “Enrico Letta andrà nell’Udc. – ha detto Berlusconi – Rutelli fonderà un suo partito. Alcuni deputati passeranno con Bertinotti”.

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