Italia

Ballottaggi, Pd non perde Bologna e Firenze. Pdl conquista provincia Milano

 Ai ballottaggi per le amministrative il Pd non perde Bologna e Firenze e la provincia di Torino, mentre lascia al Pdl la provincia di Venezia equella di Milano, …

… dove, al termine diun testa a testa, ha prevalso il candidato del centodestra Guido Potestà sul presidente uscentedel centrosinistra Filippo Penati.

Per la provincia di Venezia, il presidente uscente del centrosinistra Davide Zoggia ha ceduto alla leghista Francesca Zaccariotto. Alla Provincia di Torino, Antonino Saitta (centrosinistra) è stato riconfermato riuscendo a vincere su Claudia Porchietto (centrodestra). Per la provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli (centrosinistra) ha vinto su Giampaolo Lavagetto. Tra gli altri dati significativi il testa a testa per la provincia di Prato, dove il candidato del Pd Lamberto Nazzareno Gestro ha vinto di pochissimo (50,84%) sull’avversario del centrodesstra Cristina Attucci (49,15%) dopo continui ribaltamenti di fronte.

Per quano riguarda i Comuni, a Bologna il candidato del centrosinistra Flavio Delbono ha vinto sullo sfidante Alfredo Cazzola. A Firenze è invece stato eletto Matteo Renzi (centrosinistra) che ha vinto su Giovanni Galli (centrodestra). A Bari trionfo del sindaco uscente, e candidato del centrosinistra, Michele Emiliano, sullo sfidante del centrodestra Simeone Di Cagno Abbrescia. A Padova Flavio Zanonato (centrosinistra)ha vinto su Marco Marin. Ad Ancona Fiorello Gramillano (centrosinistra) l’ha spuntata su Giacomo Bugaro (centrosinistra). A Prato cambio di guardia al governo comunale con l’elezione del candidato del centrodestra Roberto Cenni.

Alla chiusura delle urne si registrato un drastico calo dell’affluenza, attestatasu poco sopra il 45% alle provinciali e il 61,3% alle comunali (al primo turno l’affluenza era stata rispettivamente del 70 e del 76%). Ad influre anche la campagna per l’astensione al referendum elettorale che non ha raggiunto il quorum del 50% dei votanti.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi esprime soddisfazione per l’esito del voto amministrativo. In una nota il premier sottolinea una “nuova, sonora sconfitta della sinistra”. “Il Popolo della Libertà, la Lega, la maggioranza e il governo escono ulteriormente rafforzati da queste elezioni. Ringrazio gli italiani per il consenso che hanno voluto accordare ancora più del passato al Popolo della Libertà, soprattutto in una competizione amministrativa influenzata dalle distorsioni mediatiche e dagli attacchi eversivi rivolti da un gruppo editoriale contro il presidente del Consiglio e il suo governo”. Nella nota il premier continua: “Un dato solo toglie di mezzo ogni discussione: prima di queste elezioni provinciali il Popolo della Libertà governava 5 milioni di persone interessate dal voto. Adesso ne governa ben 21 milioni. Altra cifra: delle 62 province al voto, il Popolo della Libertà ne governava 9, oggi ne governa 34, ovvero più della metà. È in atto un profondo cambiamento della geografia politica del Paese. La sinistra arretra nel Nord, dove perde anche la provincia di Venezia, e subisce una vera disfatta in Lombardia, dove cede anche l’ultima roccaforte: la provincia di Milano. Prima di questa tornata amministrativa, di 30 comuni capoluogo interessati dal voto il Popolo della Libertà ne governava solo 5, adesso ne ha conquistati 14. Sono state strappate alla sinistra città come Savona, Crotone e Prato, 190 mila abitanti, terza città del centro Italia, bastione rosso ininterrottamente da 63 anni. Il Popolo della Libertà, la Lega, la maggioranza e il governo escono ulteriormente rafforzati da queste elezioni. Ringrazio gli italiani per il consenso che hanno voluto accordare ancora più del passato al Popolo della Libertà, soprattutto in una competizione amministrativa influenzata dalle distorsioni mediatiche e dagli attacchi eversivi rivolti da un gruppo editoriale contro il presidente del Consiglio e il suo governo”.

“Comincia il declino della destra. Sarà un percorso lungo ma con lavoro e impegno porteremo avanti un cammino di cambiamento del Paese”. E’ invece il commentodi Dario Franceschini.

“C’è stato un risultato positivo e migliore delle aspettative. -ha detto aggiunto il segretario del Pd – Non appena 15 giorni fa, il Pdl prevedeva di raggiungere il 45% alle Europee e di conquistare tutte le grandi città. Oggi invece Berlusconi è 10 punti sotto e c’è alle amministrative una tendenza a favore del Pd molto importante, in un momento in cui in Europa soffia un vento di destra”. Franceschini ha sottolineato “l’ottimo risultato al Sud”, con la vittoria “straordinaria” a Bari, le conferme nel Centro-Nord e “i segnali importantissimi al Nord con la conferma di Torino e Padova e un testa a testa a Milano, dove al primo turno eravamo 10 punti sotto”. Una “inversione di tendenza – aggiunge Franceschini – che per noi è una base di partenza per portare avanti un percorso di cambiamento nel Paese”.

A Franceschini replica il coordinatore del Pdl Denis Verdini, secondo il quale “il risultato dimostra che non c’è nessuna inversione di tendenza. Abbiamo conquistato città storiche, che da 60 anni erano governate dalla sinistra”. Ignazio La Russa ironizza: “Vorrei dire grazie a Franceschini – ha detto il ministro della Difesa – perché se questi sono declini ne voglio tanti come questi ogni giorno”.

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