Esteri

Iran, voto regolare: Ahmadinejad giurerà al governo entro il 19 agosto

 TEHERAN (Iran). “Nelle recenti elezioni presidenziali non abbiamo riscontrato frodi o violazioni rivelanti e perciò non c’è possibilità che vengano annullate”.

A parlare così il portavoce del Consiglio dei Guardiani Abbas Ali Kadkhodaei che ha annunciato, quindi, che l’elezione di Mahmud Ahmadinejad non sarà annullata. A nulla sono servite le proteste dei sostenitori dell’altro candidato Mir Hossein Mousavi che nei giorni scorsi sono scesi più volte in piazza per denunciare l’irregolarità della tornata elettorale. Intanto il presidente Ahmadinejad ha annunciato, attraverso l’agenzia “Irna”, che presterà giuramento al suo governo tra il 26 luglio e il 19 agosto. Nonostante ciò la tensione resta molto alta e le proteste continuano; alcuni blogger iraniani, infatti, hanno scritto che per le strade di Teheran si respira aria di guerra civile.

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenuto sulla questione, ha affermato: “Dovremo continuare a sostenere la politica del presidente Obama di una mano tesa nel quadro di un impegno serio dell’Iran per fermare il programma nucleare. Non dobbiamo farli noi i conteggi delle schede. Non dobbiamo sostituirci noi alle autorità iraniane, ma dobbiamo ascoltare la voce di quei milioni di iraniani che chiedono quanto meno trasparenza. Confermiamo l’importanza – ha aggiunto – che l’Iran non si isoli dalla comunità internazionale e confermi in qualche modo di voler essere un attore costruttivo, almeno per quanto riguarda la stabilizzazione della regione. Mi dispiace che in occasione del G8 di Trieste l’Iran abbia perso l’opportunità di dare un proprio contributo positivo. Ma è evidente – ha concluso Frattini – che a Trieste non si sarebbe potuto fare finta di niente con la situazione che c’è oggi in Iran”.

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