Cesa

Cane investito e picchiato, salvato da una donna in gravidanza

 CESA. Una nostra lettrice di Cesa ci ha inviato una mail con cui denuncia un episodio di maltrattamento di animali verificatosi nella giornata di martedì, nei pressi del Bar Boomerang.

Questo il suo racconto, che testimonia che razza di gente esista sulla faccia della terra ma, allo stesso tempo, quanta sensibilità alberghi nell’animo di molte persone:

“In mattinata, sotto casa mia, un cagnolino è stato investito da un’auto e, spaventato e dolorante, si è rifugiato nel cortile di un vicino di casa. Io, che abito da poco in zona, ho creduto che il cane fosse di questo stesso mio vicino.

Dopo circa un’ora, invece, ho sentito il cagnolino piangere e abbaiare in modo orribile, mi sono affacciata e ho visto una scena terribile: il ‘signore’ mio vicino di casa era sceso, insieme al figlio, con delle scope ed entrambi stavano picchiando brutalmente l’animale. Il poverino ha cercato di scappare e si è rifugiato nel cortile del Bar Boomerang, ma gli stessi padre e figlio hanno iniziato a bagnarlo con dell’acqua fredda e, contemporaneamente, continuando a picchiarlo con le scope.

Io, inizialmente, ho provato a fermarli urlando dal balcone, visto che sono al 9 mese di gravidanza e non riesco neanche più a camminare. Poi, visto che i due continuavano, sono scesa dal mio appartamento. Nel bar c’erano decine di persone, tutte di Cesa, le quali, però, chissà perché, sono uscite solo dopo che io ero scesa per protestare.

Alla fine ho messo in salvo il cane nel parcheggio vicino al bar, ho avvisato i vigili per far intervenire l’Asl di competenza e siamo stati ad assistere il povero cagnolino fino a quando i sanitari non l’hanno prelevato.

Prego la vostra redazione di pubblicare questa notizia perchè si sappia che razza di gente esiste in questo paese e perchè la gente sappia cosa fare in questi casi, invece di picchiare in modo così violento quel povero cane (già distrutto dal dolore perché aveva una gamba spezzata) avrebbero potuto chiamare il Comune e farlo venire a prendere”.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico