Caserta

Acqua, rifiuti, cave: associazioni casertane si riuniscono

 CASERTA. Forum regionale rifiuti, cave e cementifici, acqua pubblica, inquinamento ambientale e tutela della vita sono stati gli argomenti affrontati nell’assemblea generale mensile del Coordinamento delle Associazioni Casertane, martedì 9 giugno, presso il Circolo Nazionale.

La presidente Anna Giordano, fatti gli opportuni aggiornamenti sulle iniziative in corso, ha messo in rilievo come per la prima volta nella sua storia il Consiglio Comunale di Caserta abbia accolto una petizione popolare e precisamente quella presentata dal Coordinamento e dal Comitato Acqua Pubblica sulla modifica dello Statuto Comunale, aprendo finalmente una strada alla partecipazione democratica. Petizione della quale relatore è stato lo stesso presidente del Consiglio Arturo Di Palo e che è stata approvata all’unanimità. Hanno, poi, preso la parola i referenti delle cinque problematiche all’ordine del giorno.

Il dottor Nicola D’Angerio dell’Associazione Caserta Città Nostra, componente del Coordinamento, ha relazionato sulla riunione della Commissione per le Bonifiche in Campania istituita nell’ambito del Forum regionale sui rifiuti, nel quale è delegato del Co.As.Ca., e che si è svolta a Portici presso la Facoltà di Agraria. Ha comunicato come la Commissione abbia individuato nella fitodepurazione la soluzione strategica per la bonifica dei siti inquinati della Regione, molti dei quali ricadono nel nostro territorio.

Chiara e decisa la posizione del Coordinamento, che il dottor D’Angerio prospetterà nella prossima riunione del 16 giugno, per un forte impegno da parte della Commissione e, quindi, del Forum, possibilmente allargato a pezzi della società civile, perché presto si proceda concretamente passando dalla fase commissariale per le bonifiche alla fase ordinaria e perché si interloquisca direttamente con l’assessore all’ambiente della Regione Campania Ganapini al fine di spingere per una rapida ed efficiente azione di bonifica. Ha fatto seguito il report del presidente dell’Unuci, generale Ippolito Gassirà, delegato del Co.As.Ca. per quanto riguarda le attività estrattive, cave e cementifici, che ha relazionato sulla recente conferenza dei servizi inerente il progetto della Società Cementir per ampliamento e riuso di cava pari a circa 9.500.000 mc. di materiale da estrarre per un periodo di 20 anni. Un vero scempio per il territorio, considerato l’aspetto altamente critico in cui già versa. L’incontrollata attività estrattiva ha generato uno squilibrio nel microclima, la quasi distruzione del paesaggio dei monti Tifatini, nonché la mancata tutela della salute pubblica e i connessi problemi del costruendo Policlinico universitario. All’unanimità i presenti hanno ribadito la necessità di una forte opposizione alla richiesta della Cementir con la richiesta alle autorità competenti di esprimere parere negativo al rilascio dell’autorizzazione per la prosecuzione dell’attività estrattiva.

Sul problema della raccolta dei rifiuti ha riferito il dott. Mario Giardinetto del Comitato Pro Tribunale a Caserta, delegato ad hoc dal Coordinamento. Ha ricordato come il Co.As.Ca., unitamente ai Comitati Acquaviva, Tredici, San Benedetto, Cerasole, Rione Tescione, Puccianiello e altre associazioni, attraverso una raccolta firme abbia predisposto una petizione popolare, ai sensi dell’art. 32 dello Statuto Comunale, per chiedere al Comune la riduzione della tariffa Tarsu per l’anno 2009 e la compensazione della maggiore tariffa pagata negli anni 2007 e 2008, a fronte di un servizio non svolto, che ha prodotto gravi danni alla comunità cittadina.

E’ poi intervenuta la prof. Mena Moretta del Comitato Acqua Pubblica, delegata per il Co.As.Ca. per il problema della difesa della risorsa acqua dalle privatizzazioni. L’assemblea ha condiviso ancora una volta la soddisfazione del risultato raggiunto in Consiglio comunale il 28 maggio, che porterà alla modifica dello statuto comunale con il riconoscimento del servizio idrico come servizio privo di rilevanza economica e in quanto tale gestibile con affidamento ad azienda speciale, nell’ambito di una campagna di contrasto all’art.23 bis della legge n.133 del 6 agosto 2008.

Oltre che rinnovare l’impegno perché la prima Commissione possa in tempi brevi portare all’approvazione del Consiglio la delibera di modifica dello Statuto e, nel contempo, il Comune di Caserta aderisca al Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”, l’assemblea ha espresso parere unanime sulla necessità di attivare un percorso di laboratorio permanente sulle potenzialità, i limiti e gli orizzonti futuri del governo pubblico dell’acqua in Terra di Lavoro, aprendo un dibattito approfondito con tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e non, sugli organismi chiave per una gestione che si vuole efficiente e sostenibile della risorsa acqua, come il Citl e l’Ato 5.

Infine, la qualità della vita e la salute pubblica nell’intervento del dott. Corrado Caiola, presidente regionale della Lidu e vicepresidente del Coordinamento, il quale ha messo in rilievo come il recente incendio verificatosi presso un deposito di pneumatici nella zona di Marcianise suscita ragionevoli timori di un eventuale inquinamento ambientale da diossina o da altre sostanze nocive.

L’assemblea ha condiviso all’unanimità la proposta del dott. Caiola perché il Coordinamento inoltri formale richiesta al Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Locale di Caserta di avere notizia dell’esito degli esami eseguiti dall’Arpac per il controllo dell’inquinamento ambientale.

Problemi di vitale importanza sui quali il Coordinamento delle Associazioni Casertane è compatto e determinato nel vigilare e nell’esigere dalle istituzioni preposte interventi non più dilazionabili e che siano a favore della vita e nel rispetto delle leggi.

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