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Il 9° stormo “F.Baracca” riparte per l’Afghanistan

col. pil. Fabio Rinaldi GRAZZANISE. Il 18 dicembre 2008, nella base Nato dove ha sede ormai storica il 9° Stormo “F. Baracca”, si svolse la manifestazione per il secondo felice rientro dall’Afghanistan del contingente.

Ma per giovedì 11 giugno, nella fascia oraria 10,20-12, è prevista già un’altra cerimonia di saluto, giacché agl’inizi del prossimo luglio il contingente tornerà, ancora una volta, in Afghanistan (e precisamente ad Herat), per un nuovo semestre operativo, sempre nell’ambito della missione Isaf (International Security Assistance Force).

Al rito augurale presenzierà, in qualità di massima autorità militare, il generale di Divisione Aerea Gian Franco Camperi, capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea da cui il 9° Stormo dipende e che si trova presso l’aeroporto militare di Centocelle (Roma). La partenza -fa sapere un comunicato ufficiale- sarà scaglionata:”prima un “advanced party”, poi il “main body”, per un totale complessivo di circa 70 unità, tra personale di volo e di terra, e 4 elicotteri HH212”.

In Afghanistan il Reparto del Cavallino Rampante -aggiunge il medesimo comunicato- “assicurerà l’avvicendamento della corrispondente componente aerea della Marina militare e sarà impegnato, con i suoi elicotteri HH212, versione Ico (capacità operative implementate), in compiti di attività aerea di trasporto tattico, evacuazione sanitaria e ricognizione al suolo. Come negli altri anni lo Stormo adempierà ai suoi impegni internazionali come un Expeditionary Wing, garantendo tutto l’occorrente per un distaccamento fuori dai confini nazionali, dal personale ai materiali, confidando su una sempre maggiore autonomia logistica associata ad una crescente capacità manutentiva e della componente amministrativa, in linea con l’intenzione della Forza Armata di rendersi sempre più agile e proiettabile fuori area.

L’Isaf è una Forza multinazionale, a guida Nato, che si propone di assistere le istituzioni politiche provvisorie afgane nel compito di mantenere un ambiente sicuro. Essa opera sulla base di un Military Technical Agreement (Mta), siglato dalle autorità provvisorie dell’Afghanistan, e comprende, in questa fase, militari appartenenti a 38 nazioni.

Al comandante dell’Isaf attualmente fanno capo i 5 Comandi Regionali (North, West, South, East e Capital), oltre ad assetti aerei, elicotteri, forze di riserva, forze speciali ed unità di supporto. Nell’ambito di ciascun Comando Regionale, inoltre, operano più Provincial Reconstruction Team (Prt): si tratta di organizzazioni miste – militari e civili – idonee a creare un ambiente stabile attraverso un processo di recupero socio-economico, mediante il supporto ad attività di ricostruzione condotte dalle organizzazioni nazionali ed internazionali operanti in quella martoriata zona del mondo.

Nella foto il comandante del 9° Stormo, col. pil. Fabio Rinaldi

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