Campania

Ramada sceglie le opere di Sgamato

Costantino Sgamato NAPOLI. Costantemente in bilico tra regia, scrittura e pittura, il poliedrico artista flegreo Costantino Sgamato mette momentaneamente da parte telecamera e penna, scegliendo per quest’occasione il pennello come strumento espressivo.

Firma infatti, proprio in questi giorni, un originale campagna pubblicitaria; una collezione di acquerelli composta da tre soggetti e stampata in serie limitata (circa 1.000 copie a soggetto) per la famosa catenaalberghiera nternazionaleRamada.

Le tre opere divengono così segnalibri che la struttura alberghiera distribuirà in omaggio ai suoi numerosi clienti in ogni sede Ramada nel mondo, a partire da quella situata proprio qui a Napoli in via G. Ferraris, 40. Tra tappeti rossi che con delicatezza avvolgono le colonne di uno degli emblemi della storia partenopea, Piazza Plebiscito, o una visionaria Piazza Garibaldi che dalla frenesia dei “tempi moderni” sfuma in una più aulica e poetica civitas romana, il tema dell’accoglienza è la parte dominante delle tre tavole di Sgamato.

Le 3 opere scelte da RamadaInterpellato, l’autore ci racconta: “L’ospitalità è ovviamente il principio primo di una struttura alberghiera, ed è del resto un sentimento molto caro alla nostra città. In questo connubio ho voluto rappresentare come la propensione all’accoglienza di questo marchio sia tanto vigorosa da fuoriuscire dalla struttura stessa, invadendo, seppure con delicatezza, la città in cui è ubicata”.

Fantasia? Utopia? Per una volta: realtà. Perché, seppur sempre vero il detto “la pubblicità è l’anima del commercio”, in quest’epoca al contrario ci si trova a confronto sempre più spesso con un modo di fare meramente commerciale e totalmente privo di quell’anima tanto decantata.

Ed èproprio Utòpiailnomedell’agenziapubblicitariae studio creativo, di cui Sgamato è responsabile del settore audiovisivo (non a caso oltre ai segnalibri firma anche la regia di uno spot per la catena alberghiera) ad aver promulgato quest’originalissima campagna; dunque ai turisti non resta che augurare “buona collezione” oltre che buona vacanza, contenti che per una volta sia la creatività a trionfare sulla commercialità.

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