Aversa

Capogruppo Pdl, manca accordo su nomina Marrandino

Francesca MarrandinoAVERSA. “Sembra più facile eleggere un Papa che il nostro capogruppo consiliare”. Questa battuta pronunziata da uno dei consiglieri comunali del Pdl, …

… mentre, nella tarda serata di martedì, scendeva dalla sede del partito in via Seggio, la dice lunga sulle difficoltà interne al partito unico del centro destra aversano, che si avvia la quarto rimpasto in due anni di consiliatura. Difficoltà dovute soprattutto al dualismo tra il sindaco Mimmo Ciaramella ed il consigliere regionale Peppe Sagliocco. Tanto che il coordinatore provinciale del Pdl, il senatore Pasquale Giuliano non ha nascosto la necessità di rivedere gli equilibri alla luce delle nuove situazioni. Sul tappeto, al momento, soprattutto la nomina del nuovo capogruppo consiliare che dovrebbe succedere al precedente duo composto da Tonino De Michele per Fi e Michele Galluccio per An.

Sono ben quattordici i consiglieri Pdl presenti in consiglio (dei quali, l’altra sera, solo Galluccio era assente) che non sono riusciti a mettersi d’accordo, dopo che nel primo incontro, della scorsa settimana, erano venuti fuori quattro nomi: Emilio Scalzone, Francesca Marrandino (nella foto), De Michele e Carlo Amoroso. Il gruppo delegò ai quattro la scelta, ma non è stato raggiunto un accordo, per cui la necessità della ennesima riunione che non ha fatto altro che evidenziare, una volta di più, la crisi in atto.

In apertura dei lavori, tra lo stupore dei più, è stato Elia Barbato (ritenuto vicino al senatore Giuliano) a proporre la nomina della Marrandino, considerata, a sua volta, vicinissima a Sagliocco. A seguire, altra sorpresa, con Alfonso Oliva che ha dichiarato: “Il mio candidato è Amoroso, ma se si ritira sono pronto anch’io ad appoggiare Marrandino”. Dichiarazioni che hanno fatto ipotizzare a Gianmario Mariniello di avere raggiunto l’unanimità sul nome della consigliera Pdl con la proposizione di una votazione per alzata di mano. A stoppare gli entusiasmi dei “sagliocchiani” Mario Tozzi, vicino al sindaco Ciaramella, che ha evidenziato come non ci fosse “alcuna convergenza unanime sulla Marrandino”. A questo punto la situazione si è fatta incandescente tanto da far registrare un duro scontro tra Barbato e Amoroso che, facendo intravedere un possibile accordo trasversale tra Giuliano e Sagliocco, ha affermato provocatoriamente: “Visto e considerato che c’è stata già una telefonata di congratulazioni per Marrandino da parte di Pasquale (Giuliano, ndr) e di Nicola (Golia, segretario cittadino, ndr), voto anch’io per lei”.

Venuta, inoltre, a cadere anche la proposta di un capogruppo ex An, visto che i fautori Capasso e Mariniello hanno appoggiato anch’essi Marrandino.

Alla fine l’ennesima fumata nera con l’intento di aggiornarsi, ma con gli animi accesi. Tanto che il capogruppo azzurro uscente De Michele ha dichiarato: “Credo sia opportuna la presenza del coordinatore provinciale e del segretario cittadino. Non possiamo essere lasciati a noi stessi,m anche perché le diverse cariche da assegnare vanno equilibrate complessivamente e non singolarmente”.

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