Aversa

500 cittadini denunciano il degrado di Aversa Nord

Giovanni MarinoAVERSA. Traffico in tilt, scippi e rapine in una zona dove manca ogni controllo di forze dell’ordine, igiene urbana all’anno zero, parcheggi insufficienti, manutenzione del verde assente.

Questo il quadro desolante che presenta la periferia Nord di Aversa o rione “Borgo” che dir si voglia. Un discorso analogo potrebbe essere fatto per quelle altre che circondano il centro della città e si protendono verso i paesi limitrofi. Ma per questa zona che si confonde con Casaluce e Teverola, Frignano e San Marcellino, percorsa da Viale Europa, dove insiste il mercato ortofrutticolo, la fiera settimanale, lo stadio e tutti i quartieri delle case popolari cittadine, la situazione è ai limiti della sopportazione.

Una situazione di cui si sono fatti carico circa cinquecento residenti, cinquecento capi famiglia che, nelle scorse settimane, hanno rivolto al sindaco di Aversa Mimmo Ciaramella una “Petizione popolare per interventi urgenti nel territorio di Aversa Nord”. I cittadini residenti in zona, dopo aver evidenziato di non ritenersi soddisfatti dell’attuale condizione di vivibilità relative alla parte di territorio comunale in cui risiedono, al fine di migliorare non solo la vivibilità, ma anche la sicurezza, hanno chiesto al primo cittadino interventi urgenti e mirati nei settori chiave: pulizia ed espurgo fogne, telecamere per le zone a rischio, dossi artificiali e bande rumorose (ove previsti dalla legge), maggiore presenza e controlli da parte della polizia municipale, rifacimento e creazione delle strisce pedonali, segnaletica orizzontale e verticale, miglioramento e controllo del servizio di ramazza, creazione di un’area destinata al parcheggio per gli utenti della facoltà di architettura, manutenzione del verde pubblico. Insomma, l’abc del vivere civile, il minimo per non essere inquadrati come una sorta di ghetto dal quale fuggire.

“Ma questa petizione, presentata agli inizi di aprile, – ha dichiarato il consigliere comunale di maggioranza Giovanni Marino (nella foto) – non è stata praticamente presa in considerazione dal sindaco. Per questo mi sono sentito in dovere di ricordarlo al nostro primo cittadino pubblicamente in occasione dell’ultimo consiglio comunale”. Il degrado delle periferie e, in particolar modo del “Borgo”, viene da lontano. Lo stesso Marino a gennaio aveva rivolto una dura nota a Ciaramella dove accusava la maggioranza di totale disinteresse per la zona. Una zona che da decenni attende la realizzazione dei Pip, sempre sfumata, il trasferimento della fiera settimanale che si rinvia da settembre a settembre. Una zona dove i vari quartieri delle case popolpolari, Iacp, Ina Casa, Unra Casas e comunali sono veri e propri ghetti. “Da tempo – continua Marino – attendiamo urgenti e non più procrastinabili opere di manutenzione straordinaria, per ridare loro una dignitosa e decorosa vivibilità”.

Da parte sua, il sindaco Ciaramella sottolinea come “i consiglieri di maggioranza hanno il dovere di segnalare quanto non funziona nelle sedi opportune e non organizzare petizioni. Nella specie, non stiamo parlando di una singola strada, ma di una vasta zona della città che è tra gli obiettivi dei grandi progetti in corso. Per quanto riguarda la petizione, poi, ci stanno lavorando tre assessori che stanno calendarizzando gli interventi che possono essere eseguiti nell’immediato”.

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