Trentola Ducenta

Cassandra bacchetta i Riformisti

Luigi Cassandra TRENTOLA DUCENTA. L’altra sera si è tenuta una riunione per cercare di ricucire lo strappo tra il gruppo di maggioranza e quello dei Riformisti.

Erano presenti il sindaco Nicola Pagano e i consiglieri Luigi Cassandra e Antonio Marino per la maggioranza e Nicola Russo e Lello Di Lauro per il gruppo schierato all’opposizione. Riunione terminata con un nulla di fatto, come racconta il consigliere Cassandra, che critica duramente i Riformisti: “Si è vista la non volontà di Russo di non voler far parte del nuovo esecutivo, rimangiandosi quanto scritto nella nota firmata assieme al presidente Russo e al consigliere Grassia. Se volevano diventare assessori perché non l’hanno detto chiaramente?”.

Cassandra poi si rivolge a Russo tracciando una sintesi dei sei mesi in cui ha ricoperto l’incarico di assessore ai lavori pubblici: “Ho portato a termine cose che lui in 18 mesi di assessorato non è stato capace di fare. Parlo del riordino del personale dell’ufficio tecnico, del completamento del cimitero di Ducenta, del completamento della palestra e dell’asfalto presso la scuola elementare di via Nunziale Sant’Antonio, del completamento della rete fognaria nelle vie Catullo-Manzoni, i cui lavori inizieranno il 26 maggio. Inoltre, la risoluzione del problema Zona Lavinaio, per il quale la prossima settimana si andrà in Regione per iniziare l’iter relativo al mutuo concesso e alla gara d’appalto. L’assessore De Paola completerà tutto. Inoltre, l’11 giugno inaugureremo il centro polivalente di via Bovaro e abbiamo approvato progetti per 20 milioni nell’ambito del Parco Progetti regionale. E ancora, risolto il problema cavità e in via di approvazione il progetto del campo sportivo”.

Cassandra conclude: “Di questi sei mesi di lavoro non ho nulla da rimproverarmi. Sicuramente posso dire che alcuni del gruppo dei Riformisti, tranne che i dottori Saverio e Luigi Fabozzi, in più occasioni hanno dimostrato di aver una forza elettorale, mentre sono certo che altri difficilmente torneranno a sedersi in futuro fra i banchi dell’Assise”.

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