Parete

Lottizzazione zona C1, il Comitato contesta l’amministrazione

Luigi VerrengiPARETE. Riceviamo e pubblichiamo una mail inviataci dal Comitato cittadino per la lottizzazione zona C1 Incoronata-Starza del comune di Parete, riguardante una lettera indirizzata al sindaco Luigi Verrengia.

“Signor Sindaco, quando sembrava ormai che l’annoso problema relativo alla lottizzazione evolvesse verso una soluzione ponderata e razionale, annunciata nella pubblica piazza, in Sua presenza, con forza e ‘competenza’ dal delegato ai lavori pubblici, ingegner Falco, a tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta concreta sull’approvazione della stessa, solo rassicurazioni vaghe su un impegno di cui non si vede né traccia né risultati.

Troviamo sconfortante ed avvilente che i funzionari e gli amministratori da noi interpellati allarghino braccia in segno di impotenza a fronte di problemi la cui soluzione dovrebbe senz’altro essere alla loro portata. Per memoria Sua, del Suo assessore all’urbanistica e della Sua giunta, vorrei ricordarLe che la paternità di questa lottizzazione è solo ed esclusivamente dell’Ente che Lei rappresenta, trattandosi di lottizzazione d’ufficio, quindi la situazione assume dei contorni paradossali dal momento in cui non si approva un lavoro da Voi stessi redatto ed adottato ed, approvata senza alcuna osservazione di rilievo da parte della provincia.

Di fronte a questo indecoroso spettacolo noi ci indigniamo e troviamo questi comportamenti, questa assenza di risposte ai bisogni primari, e soprattutto di risultati, un segno molto preoccupante di incapacità e inefficienza da chi è pagato per amministrare nel bene della collettività.

Al momento, è lecito dubitare che, probabilmente, questo comportamento illogico e pervicace è da collocarsi solo ed esclusivamente su disegni basati sul tornaconto di pochi invece della più giusta prospettiva dell’interesse generale.

Ad un’amministrazione che, probabilmente, non è illegale ma che appare concretamente assai generosa con i costruttori e molto avara con i bisogni della povera gente chiediamo: è legittimo agire così? Certamente non è etico, non è giusto.

Aspettiamo, quindi, il Suo intervento per avviare il problema a soluzione e Le chiediamo, con l’occasione un riscontro esauriente e concreto. Qualora dovessimo constatare la mancanza di risposte in tempi brevi, ci vedremo costretti a ricorrere a forme di protesta incisive ed eclatanti, coinvolgendo gli enti preposti, Prefettura in testa, che possono dare risalto alla nostra azione che, lo sottolineiamo con forza, si basa su una questione di rilevanza sociale e di estrema necessità: il diritto della casa”.

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