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Incendio “Ecorec”, denuncia per disastro ambientale

 MARCIANISE. I rappresentanti del “Comitato Mamme e Famiglie”, Rosa Delli Paoli, Gianni Di Dio, Elisa Maietta, Lina Alberico, Pasquale Fecondo e Pasquale Marino, … video

… hanno presentato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, al Commissario di Governo presso il Comune di Marcianise, all’Arpac, all’Asl e all’Assessorato all’Ambiente delle Regione Campania una denuncia per disastro ambientale, mancato intervento preventivo e mancata tutela della salute pubblica.

L’esposto si riferisce all’incendio di un grande deposito di pneumatici abbandonato, quasi certamente doloso, che si è sviluppato il giorno 12 maggio scorso, intorno alle ore 1.30 del mattino, presso l’ex stabilimento “Ecorec” di Marcianise. La nube tossica ha sovrastato la città di Caserta e tutta l’area metropolitana fino a Napoli, ed ha liberato nell’aria, oltre a sostanze pericolose tipiche di ogni incendio (come diossine), anche Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) tra cui il Benzopirene, cancerogeno per l’uomo, di cui sono noti gli effetti sull’apparato respiratorio, poiché gli Ipa sono veicolati nell’albero respiratorio e raggiungono direttamente gli alveoli polmonari, facilitando l’azione cancerogena.

Incendio “Ecorec” – video

Nell’esposto si chiede di individuare le relative responsabilità di un tale disastro ambientale e sanzionare eventuali responsabili secondo le normative vigenti. In particolare ci si domanda quali controlli tecnici, ambientali, territoriali, amministrativi e di monitoraggio siano stati eseguiti dagli organi preposti, in questi anni, per assicurare che il sito della Ecorec fosse sicuro, al fine di scongiurare gli stessi effetti devastanti che circa una decina d’anni fa interessarono un analogo incendio, sempre alla Ecorec, che contribuì ad aggravare, ulteriormente, l’ecosistema dell’ambiente circostante.

Tanto che nel 2003, gli allevatori di bovini e ovini di Marcianise, furono costretti ad abbattere oltre 3.000 capi di bestiame, poiché il latte prodotto risultò contenere un tasso di diossina superiore a quanto stabilito dalla normativa vigente, e tutto il territorio fu sottoposto al divieto di pascolamento.

Inoltre è stato chiesto: in virtù di quale provvedimento amministrativo la Ecorec srl era stata autorizzata dalla Provincia di Caserta allo stoccaggio di pneumatici usati, e se tale autorizzazione era in linea con le normative vigenti; di sapere cosa ha fatto e cosa intende fare il rappresentante del Comune di Marcianise per tutelare la salute pubblica, assicurare una corretta gestione del territorio e un suo puntuale controllo.

Anche in virtù del fatto che sul territorio di Marcianise esiste un altro sito con caratteristiche di pericolosità forse ancora maggiori, e con l’aggravante di essere localizzato a pochi metri dal centro abitato. Si tratta dello stabilimento ex Vanetta-Stoppani, una struttura da tempo abbandonata all’incuria del tempo che conserva, tra l’atro, ancora delle enormi cisterne piene di acido tossico che da un momento all’altro possono cedere e far defluire il loro liquido inquinante nelle falde acquifere perché la Protezione Civile, durante la fase critica dell’incendio, non ha indicato alla popolazione quali azioni di tutela doveva assumere per evitare di incorrere nei danni provocati dai fumi tossici; di sapere quale monitoraggio ha previsto l’Arpac per il controllo della ricaduta al suolo di sostanze tossiche prodotte dall’incendio di pneumatici.

In particolare, si è chiesto, urgentemente, una relazione sanitaria da parte dell’Asl di Caserta e dall’Assessorato Regionale per la tutela della salute, riguardante particolarmente Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) ed Elementi Potenzialmente Tossici (Pte) quali metalli cosiddetti pesanti riconosciuti come induttori di patologie croniche, endocrine e tumorali.

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