Italia

Stop alla norma sui “presidi-spie”, Maroni: “Fondati i dubbi di Fini”

Gianfranco FiniROMA. Nessun preside dovrà fare la spia, è questo quanto deciso al termine di una riunione fiume di maggioranza dedicata proprio al disegno di legge ora all’esame dell’aula della Camera.

Ad avanzare i dubbi, in primis, è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini che aveva inviato una lettera al Ministro dell’Interno Roberto Maroni in cui sottolineava il suo disappunto per il ddl contenente una norma non congrua con la normativa europea.

“Per iscriversi alla scuola dell’obbligo non sarà necessario presentare il permesso di soggiorno. – ha annunciato il Ministro della Difesa Ignazio La RussaPertanto i presidi non potranno sapere se la famiglia dello studente è clandestina e non potranno fare la spia”.

Anche il ministro Maroni si è detto soddisfatto per la compattezza della maggioranza: “Abbiamo trovato l’accordo nella maggioranza sui contenuti del ddl sicurezza e cambierà la norma sui presidi-spia. Prevale per i minori il diritto a partecipare alle lezioni scolastiche. Non abbiamo parlato ancora della fiducia e – assicura Maroni – non abbiamo mai avuto paura di nessuna votazione come ho letto invece sui giornali…. Siamo soddisfatti – ha concluso – per come la maggioranza abbia trovato la sua unità su questo testo”.

Il dietrofront sulla norma dei “presidi-spia” è stato accolto con gradimento anche dall’Idv come ha spiegato il vicepresidente dei deputati Antonio Borghesi: “Rappresenta una vittoria dell’Italia dei Valori, ma soprattutto del diritto, del buonsenso. Abbiamo vinto una battaglia di civiltà contro chi voleva introdurre norme disumane e crudeli, inutili per garantire la sicurezza dei cittadini”.

Durante il vertice di questa mattina è stato affrontato anche il tema delle norme antiracket e la maggioranza ha deciso che si tornerà al testo del Senato ma con qualche modifica, come ha sottolineato il ministro Maroni: “La norma anti-racket contenuta nel ddl sicurezza ritorna nella sua versione originaria così come era stata approvata dal Senato. Aggiungeremo però che sarà possibile escludere la punibilità se si è ravviserà uno stato di necessità”.

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