Italia

Protesta a Roma contro il G8 e il pacchetto sicurezza

Roberto Maroni ROMA. Un corteo di circa ventimila persone (quattromila secondo la Questura) ha protestato contro il pacchetto sicurezza approvato dal governo e il vertice del G8 de L’Aquila, per il quale si è tenuta una riunione tra i ministri dell’Interno e della Giustizia.

Si sono registrati alcuni tafferugli e cinque ragazzi sono stati fermati in via Buonarroti. Molti commercianti di via di Porta Maggiore e di via Principe Amedeo hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi al passaggio della manifestazione temendo scontri. Sembra che alcuni facinorosi abbiano provocato con lanci di uova i manifestanti, i quali avrebbero reagito. I circa tremila agenti e carabinieri dislocati lungo il percorso, anche per prevenire eventuali azioni di “black bloc” hanno comunque tenuto sotto controllo la situazione.

Numerosi gli striscioni apparsi contro il G8: “Diritti di cittadinanza globale – contro il G8 della crisi e del razzismo”, “Siamo tutti clandestini”, “Mandare indietro i barconi è indice di razzismo”, “Libertà per tutti i cittadini, che siano italiani, stranieri, immigrati di prima o seconda generazione”. C’era anche una delegazione proveniente da Castel Volturno, in provincia di Caserta, che l’inverno scorso fu teatro della strage degli immigrati compiuta dai sicari della camorra e che rappresenta il luogo simbolo dell’immigrazione clandestina, territorio di reclutamento della camorra e dello spaccio di droga.

Durante la riunione tra i ministri Roberto Maroni e Angelino Alfano sono stati affrontati i temi sulla sicurezza e si è parlato delle misure precauzionali in previsione del G8. “Il governo italiano ha proposto la sospensione del Trattato di Schengen, con il ripristino dei controlli alle frontiere dal 18 giugno al 15 luglio. Ho inviato una lettera ai paesi Ue e credo che non ci saranno problemi per accogliere la nostra proposta”, ha riferito Maroni.

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