Italia

Milano, violentata all’uscita della discoteca: arrestati due marocchini

 MILANO. Gli agenti l’hanno trovata seduta su un marciapiede in via Anselmo da Baggio, in lacrime e con i vestiti sporchi di terra. Ha raccontato di essere stata violentata all’alba di sabato, a Milano, dopo aver trascorso la serata in una discoteca.

La ragazza, una “dark” di 30 anni che vive nell’hinterland, sarebbe stata avvicinata da un marocchino all’uscita della discoteca Zoe, in piazza Anita Garibaldi, mentre lei aspettava degli amici. Dopo averla trascinata con forza nei vicini giardini pubblici l’ha stuprata. Dopo la violenza l’extracomunitario si è allontanato e si sarebbe avvicinato un altro marocchino, con le stesse intenzioni del connazionale, ma lei è riuscita a divincolarsi e a scappare. I due, che sembra non si conoscano, sono stati arrestati poco dopo grazie alla descrizione della giovane.

Sempre a Milano, è stato un peruviano di 37 anni, Felix Robert Soto Vera, residente a Cinisello Balsamo, con l’accusa di violenza sessuale aggravata per aver molestato una ragazzina marocchina di 15 anni in un centro commerciale. L’episodio sarebbe accaduto sabato, intorno alle 19.30, alla Coop di via Benadir. La ragazzina era con il padre, un commerciante di 38 anni originario del Marocco, il quale, dopo qualche minuto che si era separato dalla figlia, l’ha sentita urlare. Precipitatosi nella corsia dove la ragazza si trovava, ha visto il sudamericano, con una birra in mano, in ginocchio davanti a lei mentre cercava di abbracciarla e palpeggiarla nelle parti intime. Si è scagliato contro il molestatore e poco dopo sono intervenuti gli uomini della sicurezza interna, che hanno chiamato i carabinieri. Il sudamericano dovrà rispondere anche di istigazione alla corruzione poiché durante il tragitto dal supermercato in caserma ha detto ai carabinieri di essere figlio di un miliardario, offrendogli 40 euro a testa per lasciarlo andare.

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