Italia

Immigrati, Maroni non ferma la linea dura di respingimento

 L’AQUILA. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, nonostante i moniti arrivati dall’Onu e dal Vaticano, ribadisce la volontà di continuare ad applicare la linea dura contro i clandestini.

Le critiche, infatti, erano arrivate dopo la decisione di Maroni di rispedire vero la Libia l’ultimo barcone carico di immigrati. “La linea dura contro i clandestini intrapresa da alcuni giorni continuerà perchè è efficace e assolutamente conforme a tutte le normative europee e ai trattati internazionali. – ha affermato il Minsitro durante la festa per il 157esimo anniversario della Pubblica Sicurezza – Le polemiche che si ripetono da due giorni sono accuse infondate a cui non replico, anche se in taluni casi hanno toccato toni grevi, pesanti ed offensivi. Questa linea continuerà finche gli sbarchi non cesseranno. Questo perché si tratta, – conclude – di un’iniziativa che si è rivelata molto efficace ed è largamente condivisa dai cittadini italiani, che vedono finalmente una reazione forte e decisa del governo”.

D’accordo con Maroni anche un altro Ministro leghista Roberto Calderoli che se la prende con l’Onu: “Non capiamo come può parlare l’Onu sulla Libia quando sino al 2006 proprio la Libia aveva la presidenza dell’Onu per i diritti umani : quindi se l’Onu le aveva dato questa presidenza non si vede perchè oggi strepita nei confronti dell’aver riportato i migranti da dove erano partiti”.

Insorge, invece, l’opposizione con il leader dell’Idv Antonio Di Pietro che ha dichiaratao: “Il governo sta adottando provvedimenti razzisti e xenofobi, la soluzione al problema dell’immigrazione non è certamente nella proposta dei posti sugli autobus riservati ai milanesi o nel ributtare a mare chi arriva sulle coste italiane”.

Accuse arrivano anche dal leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola: “E’ una vergogna internazionale non possiamo abituarci a questo progressivo scivolamento verso le barbarie. Non possiamo subire leggi che contrastano con la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico