Italia

Franceschini critica “educazione berlusconiana”, Pier Silvio si offende

da sin. Dario Franceschini e Pier Silvio BerlusconiROMA. “Fareste educare i vostri figli da Berlusconi”. Questa la battuta fatta dal segretario del Pd, Dario Franceschini, che ha fatto andare su tutte le furie il vicepresidente Mediaset e figlio del premier Pier Silvio Berlusconi.

Durante un tour elettorale in Liguria, Franceschini ha detto: “Non c’è dubbio che Berlusconi sia un imprenditore e un politico di successo, ricco, furbo e potente. Ma alle italiane e agli italiani vorrei rivolgere una semplice domanda: fareste educare i vostri figli da quest’uomo? Chi guida un Paese ha il dovere di dare il buon esempio, di trasmettere valori positivi”.

A replicare proprio chi è stato educato da Berlusconi: “Ma Franceschini come si permette? – ha detto Pier Silvio – Forse sbaglio a prendere sul serio una battuta di così pessimo gusto, ma anche alla campagna elettorale c’è un limite. Io, proprio io, sono stato educato da Silvio Berlusconi. E i miei valori sono i suoi. Amore per il lavoro, generosità, tenacia e rispetto per gli altri. Quel rispetto che Franceschini dimostra di non conoscere”.

In giornata sono giunte anche le reazioni degli altri due figli del presidente del Consiglio, Marina e Luigi. “Franceschini dovrebbe vergognarsi, chi gli dà il diritto di giudicare Silvio Berlusconi come padre? Con le sue parole offende anche me come figlia”, ha detto Marina. Mentre Luigi si è detto “contento e orgoglioso dell’educazione ricevuta da mio padre. Non vedo perché a politica si permetta di giudicare Silvio Berlusconi come padre. Si tratta di piani diversi che non dovrebbero essere mai sovrapposti”.

Già in precedenza, il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, aveva accusato il Pd di “calunnie”, mentre Daniele Capezzone giudicava “violente” le parole del leader dell’opposizione. “Franceschini chieda scusa al premier e ai figli”, aveva poi aggiunto Paolo Bonaiuti, portavoce del premier.

Ma Franceschini in serata ha corretto il tiro: “Mi dispiace che sia stato mal interpretato. Se riascoltate le mie parole vedrete che non ho mai espresso, né lo farò, alcun giudizio su di lui e la sua famiglia. Ho solo parlato di valori che un uomo pubblico deve trasmettere al Paese”.

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