Italia

Berlusconi: “Mai detto che Parlamento é inutile e dannoso”

Silvio Berlusconi ROMA. “Non ho mai detto che il Parlamento è inutile e dannoso”. Dopo le polemiche di ieri, a margine dell’assemblea di Confindustria, il premier Silvio Berlusconi chiarisce la sua posizione e bacchetta l’opposizione.

“La Finocchiaro e D’Alema si sono comportati in modo indegno, ignobile e spudorato – sottolinea – attribuendomi parole che non ho mai pronunciato”.

Berlusconi affida così ad una nota lo stenografico del passaggio del suo intervento a braccio all’assemblea degli industriali. “Il presidente del Consiglio non ha praticamente nessun potere perché, come sapete, la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista. Non è stato dato nessun potere al Governo e tutti i poteri sono stati dati al Parlamento. Il Parlamento è pletorico: ci sono infatti 630 deputati, quando ne basterebbero 100. Chiaro che per arrivare a questo dovremmo arrivare a un disegno di legge di iniziativa popolare perché non si può chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale”. “Evidentemente – ha poi aggiunto il premier – l’antico vizio stalinista di capovolgere la realtà non è mai venuto meno”.

L’intervento del premier all’assemblea di Confindustria si era in realtà concluso con queste parole: “Le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”.

Insomma, per Berlusconi non è una questione di utilità ma di “troppi” parlamentari, che a suo avviso andrebbero ridotti di numero.

A tal proposito interviene anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti: “Ci sono tante altre riforme da fare, con un Parlamento più snello si potrebbe procedere a passo più veloce. Il governo in un anno ha già riformato la scuola, ha tagliato migliaia di leggi inutili, ridotto sprechi e lentezze burocratiche, ha avviato un’autentica rivoluzione nella pubblica amministrazione”.

E dall’Udc arriva la sfida al premier: “Berlusconi – afferma Pier Ferdinando Casini – dice che 100 parlamentari bastano, noi lo invitiamo a passare dalle parole ai fatti: presenti un disegno di legge. Noi lo voteremo. Riduca a 100 i parlamentari, ma ho i miei dubbi che lo faccia, perché è la Lega che determina gli orientamenti del governo”.

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