Italia

Agguato a Milano, ucciso fratello del boss Crisafulli

il luogo dell'agguatoMILANO. Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta ieri sera, nel quartiere di Quarto Oggiaro, a Milano.

Vittima Franco Crisafulli, 57 anni, pregiudicato, membro di una famiglia di criminali impegnata nel settore del traffico di droga. Era appena uscito dal carcere, mentre i suoi fratelli, i più noti Biagio (capo dell’organizzazione)e Alessandro, sono entrambi detenuti e condannati all’ergastolo per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto dagli investigatori, almeno una persona, armata, si è presentata di fronte ad un bar tra via Satta e via Pascarella, iniziando a sparare dopo essersi affacciato sulla soglia. Crisafulli è stato raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco alcuni dei quali lo avrebbero anche colpito alla faccia. Uno dei feriti, anch’egli italiano, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda, mentre gli altri due, un italiano e un albanese, sono stati colpiti rispettivamente ad un braccio e a una gamba.

Il clan mafioso dei Crisafulli è presente a Quarto Oggiaro sin dagli anni ’60 e più volte si è reso protagonista di omicidi e traffici illeciti. Nel 1994 l’organizzazione fu smantellata da un’importante operazione antidroga. Dodici membri del clan, dopo un processo iniziato nell’ottobre 2003, furono condannati a pene varie nel luglio del 2006 per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Sempre nel 2006 fu catturato in Spagna Marco del Vento, considerato il referente economico-finanziario dell’organizzazione mafiosa, e furono sequestrati beni per 4,5 milioni di euro a personaggi operanti in Lombardia sempre per conto del clan.

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