Gricignano

Clan Caterino-Ferriero, scarcerato Nicola Scarano

Nicola ScaranoGRICIGNANO. E’ stato scarcerato, per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, Nicola Scarano, tratto in arresto lo scorso 6 febbraio nell’ambito dell’operazione contro il clan Caterino-Ferriero di Cesa, assieme al figlio Michele Scarano.

Nei suoi confronti l’accusa di aver preso parte all’organizzazione dell’attentato dinamitardo ai danni dell’autosalone “Tony Car” di Cesa, in via Atellana, compiuto il 23 agosto del 2008. Ad incastrare il 62enne, originario di Cesa ma residente a Gricignano, era stata un’intercettazione telefonica intercorsa con il figlio Michele, durante la quale, secondo l’ipotesi accusatoria, si faceva riferimento a degli “ordigni” che sarebbero esplosi davanti alla concessionaria dopo circa tre ore.

L’avvocato della difesa, Giuseppe Tessitore, ha invece indicato che la conversazione faceva riferimento a delle pillole, richieste dal figlio al padre. Inoltre, in un’altra conversazione, originariamente trascurata dagli inquirenti ma recuperata e posta in evidenza dalla difesa, il figlio Michele diceva al padre “lascia stare…me le dai domani”, riferendosi, come accertato, sempre alle pillole.

Nell’ordinanza di scarcerazione, il gip di Santa Maria Capua Vetere, Raffaele Piccirillo, sottolinea, tra l’altro, che non si evince nessun indizio di colpevolezza di Nicola Scarano nemmeno dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luca Mosca. A questo punto, si alleggerisce anche la posizione del figlio Michele, che però resta in carcere.

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