Esteri

Afghanistan, raid statunitensi fanno strage di civili

 KABUL (Afghanistan). La cifra esatta è ancora incerta ma quel che è certo è che, questa mattina, durante alcuni raid statunitensi nella provincia di Farah, sono morti numerosi civili afghani.

La conferma è arrivata, oltre che da alcune fonti locali, anche dalla polizia e dalla Croce Rossa la cui portavoce Jessica Barry ha affermato che alcuni operatori hanno visto case rase al suolo e moltissimi cadaveri: “C’erano donne e c’erano bambini uccisi. A quanto pare stavano cercando riparo nelle case quando sono stati colpiti”.

Il deputato della provincia di Farah, Mohammad Musa Nasrat ha dichiarato: “Sulla base dei rapporti che abbiamo ricevuto in Parlamento dai residenti e le autorità provinciali oltre 100 abitanti dei villaggi, compresi donne e bambini sono rimasti uccisi”, mentre il collega Obaidullah Hilali ha affermato inoltre che il bilancio delle vittime può salire ancora perché molte persone sono ancora sotto le macerie delle case distrutte. Anche il capo della polizia Adbul Ghafar Watandar che in un primo tempo aveva parlato di 30 civili uccisi ha confermato che il bilancio è grave: “Posso confermare che più di 100 non combattenti sono stati uccisi nel corso di un’operazione nella provincia di Farah”.

Intanto il presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai, ha ordinato l’apertura di un’inchiesta sulla vicenda dei bombardamenti aerei delle forze della coalizione nella provincia di Farah. Il presidente afghano è giunto a Washington per un vertice alla Casa Bianca con il presidente degli Stati uniti, Barack Obama e con il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari.

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