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Riqualificazione territorio, Letizia: “Da Nuzzo solo proclami”

Ferdinando LetiziaCASTEL VOLTURNO. Abbattimenti e lotta all’abusivismo edilizio. Queste le tematiche affrontate dal capogruppo e futuro candidato sindaco di “LiberaMente”, l’avvocato Ferdinando Letizia.

“L’immobilismo dell’amministrazione Nuzzo, interrotta soltanto da continui proclami, che ormai si ripetono al risveglio di ogni primavera, sinceramente non meritano ulteriore approfondimento. Voglio però ricordare ai cittadini che, oltre ai quattro anni di crisi interne, che hanno prodotto soltanto malcontento e degrado, sono ancora fermi quegli interventi che erano già stati avviati e che necessitavano soltanto di prosecuzione, e tra questi mi riferisco in particolare agli abbattimenti dei manufatti su suolo demaniale”.

“La riqualificazione del territorio passa anche attraverso queste iniziative, necessarie per limitare il dilagare del fenomeno dell’abusivismo edilizio che per decenni ha caratterizzato il territorio e che continua a deturparlo. Il piano antiabusivismo predisposto all’epoca della passata amministrazione, è stato infatti totalmente abbandonato da quella attuale. Era stato effettuato un monitoraggio dei manufatti realizzati senza regolare licenza o su suolo demaniale, ed era stata predisposta un’apposita ordinanza in deroga alle procedure ordinarie per gli abbattimenti, eseguiti ad horas dall’ente comunale e i cui costi successivamente venivano recuperati a danno del soggetto che aveva operato abusivamente. Bisognava solo proseguire il lavoro iniziato, ma evidentemente la politica dei vari responsabili del demanio è stata diversa”.

“Questa amministrazione, ricordo ai cittadini, aveva anche annunciato un crono-programma di abbattimenti, che però sono rimasti al palo, bloccando anche quella sinergia tra l’ufficio anti-abusivismo ed il comando di Polizia Municipale che stava dando ottimi risultati, restituendo ai cittadini migliaia di metri quadrati di suolo demaniale. Nulla è stato fatto per contrastare questo fenomeno, uno dei mali peggiori di questa terra che ha contribuito in gran parte al degrado attuale. Potrebbe essere utile riprendere il piano predisposto anni fa ed aggiornarlo per poi ripartire con gli abbattimenti”.

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