Caserta

Speculazione Parco Primavera, Polverino interroga Bassolino

 CASERTA. La protesta degli sfrattati di Parco Primavera continua a tenere banco alla Regione.

E’ancora il Consigliere del Pdl, Angelo Polverino, ad interrogare direttamente Bassolino su presunte speculazioni, che qualcuno artatamente sta mettendo in atto a discapito degli abitanti degli alloggi di Tuoro. “Sono vicino alle 32 famiglie che per il 28 maggio dovranno sgomberare le abitazioni. Bassolino e Petteruti, però, non possono più perdere tempo. Devono offrire precise garanzie. Va subito trovata una soluzione ed evitare che nessuna speculazione sia messa in atto e che le persone del Parco Primavera rimangano al loro posto. Non vorrei, chiosa Polverino, che alla fine la società proprietaria degli alloggi, approfittando di particolari agevolazioni che si prevedono, diano vita ad una demolizione per costruire alloggi nuovi e più ampli. Gli edifici pubblici con il Piano case possono essere soggetti a questa destinazione e Petteruti deve tutelare i dimoranti. Inoltre, bisogna capire qual è l’entità del finanziamento regionale e come sarà utilizzato”. L’idea della speculazione non è campata in aria. Pare che addirittura la società che gestisce gli alloggi abbia volutamente rifiutato il pagamento dei fitti, per affrettare le operazioni di sgombero. Si infittisce così il mistero sul Parco Primavera. Un’altra tegola si abbatte invece su Petteruti, il Sindaco della città, che ha dato ampie rassicurazioni. L’ultimo plesso di Parco Primavera, quello non acquisito al patrimonio comunale, turba i sogni dell’amministrazione Petteruti. “Spero che Petteruti abbia fatto un sopralluogo del fabbricato, continua il pidiellino. Non vorrei essere al suo posto, quando si troverà di fronte non gente agguerrita, ma persone anziane, persone con disabilità, bambini.

Al momento, Petteruti, la D’Amico e Ciontoli non hanno saputo fare di meglio che scaricare ad altri le loro responsabilità, come se fossero amministratori di chissà quale altra città. Dimenticano probabilmente la trovata di bilancio, che prevede la svendita degli alloggi popolari. Vadano a rivedere il bilancio, per rendersi conto di quello che hanno fatto. Si fa peccato a pensare male. Una pensata del genere è finalizzata non a ripianare i debiti che hanno accumulato, ma probabilmente a favorire qualcuno. Hanno fatto un’altra brutta figura. Il fatto stesso che il Laboratorio Millepiani detta precise condizioni in materia di politiche sociali, questa la dice lunga sul loro disastro. Il Laboratorio auspica un nuovo walfare locale partecipato, che potenzi i servizi sociali a disposizione dei cittadini. E la D’Amico che doveva rivoltare Caserta come un calzino, con il rilancio di un nuovo walfare comunale, che cosa dirà alla cittadinanza? Che non ha mosso un dito per evitare che 32 famiglie finissero per strada, questo sì. Almeno lo spero”.

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