Caserta

Europee, Mastella apre la campagna elettorale a Caserta

Cosentino e MastellaCASERTA. Al Gran Hotel Vanvitelli si è aperta ufficialmente la campagna elettorale di Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia e leader nazionale dei Popolari Udeur, candidato nelle liste del Pdl alle Europee del 6 e 7 giugno.

Erano presenti, oltre all’ex Guardasigilli, il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, il segretario regionale Fantini, e i consiglieri regionali dell’Udeur Nicola Ferraro e Angelo Brancaccio.

“E’ un’immensa gioia ritrovarmi oggi qui con amici di vecchia data e con i nuovi amici del centrodestra. – ha detto Nicola Ferraro – Ancora una volta l’Udeur si trova a giocare un ruolo determinante, come purtroppo lo è stato in passato per il centrosinistra. Oggi è in gioco il nostro futuro: Caserta, come le altre province campane, è una roccaforte per il Campanile: se riusciremo a dimostrare la nostra forza, dando al nostro leader Mastella il giusto riconoscimento, anche il PdL si renderà conto delle nostre potenzialità non solo in occasione delle elezioni europee, ma in tutte le competizioni elettorali. Può sembrare una frase fatta, ma invito ognuno dei presenti ad impegnarsi come se tutti noi fossimo candidati. E’ un voto cruciale per dimostrare alla gente che noi ci siamo e che ci saremo ancora”.

 Angelo Brancaccio ha aggiunto: “Ringrazio tutti gli amici presenti, tra questi anche l’onorevole Cosentino, la cui presenza sta a dimostrare la grande attenzione che i nuovi alleati del centrodestra nutrono nei confronti di un partito che ha ancora molto da dire, nell’interesse di Terra di Lavoro, della Regione Campania e della Nazione intera. Comincia ad essere un po’ stancante la favoletta che giustifica la candidatura di Mastella nelle liste del PdL, come una ricompensa per aver fatto cadere il governo Prodi. Nulla di più falso: la scelta è da ricercare esclusivamente nel rispetto da parte del centrodestra in una persona autorevole ed esperta che, in tanti anni di politica attiva, ha dato prova delle sue grandi capacità. Ed è un criterio fondamentale perché, non dimentichiamolo, in Europa avremo bisogno degli elementi in grado di rappresentare e tutelare al meglio gli interessi dell’Italia come del mezzogiorno. Questo è il motivo per cui Clemente Mastella merita tutto il nostro sostegno: mi rivolgo anche al gruppo dirigente, ne va della nostra immagine e del nostro avvenire. Infine, voglio sgombrare il campo da ogni polemica riguardante Terra di Lavoro: anche in assenza di consultazioni provinciali, non lesineremo sforzo, intensità ed impegno. Dimostriamo prima a noi stessi e poi all’Italia intera di essere un partito credibile ed affidabile”.

A prendere la parola, poi, il sottosegretario Cosentino: “Un grazie a Clemente perché ha avuto il coraggio di interrompere uno dei governi più bui della storia repubblicana: e non c’entra nulla la compensazione, perché l’intero popolo italiano dovrebbe grato al nostro nuovo alleato. Anche la situazione in cui versa la nostra regione è di grave difficoltà, intrappolata da quindici anni nella morsa di un centrosinistra che, nel tanto tempo a disposizione, aveva la possibilità di risolvere problemi che invece si sono incancreniti. Tanto per restare in tema europeo, tra le innumerevoli risorse male utilizzate o non sfruttate vi sono soprattutto quelle comunitarie. A differenza di altri paesi che, pur avendo meno obiettivi, hanno saputo imprimere una svolta radicale in determinati settori strategici. E’ così che si persegue il progresso e si colgono le opportunità. Ecco perché il centrosinistra è ormai alla frutta, mentre la popolarità del nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è costantemente in crescita: noi guardiamo lontano e vogliamo arrivare al governo delle nostre province anche grazie al contributo di Mastella, che ha fatto del territorio la propria vocazione politica. Ed è questo il motivo per cui siamo stati noi a chiedergli di candidarsi nella nostra lista: un accordo politico che vede l’Udeur al nostro fianco anche nelle varie elezioni che interesseranno tre delle nostre province e una miriade di comuni. Tutto ciò senza che fosse chiesto alla PdL alcunché in cambio. Siamo convinti della bontà della nostra scelta, anche perché fare affidamento su Clemente Mastella significa non solo muovere una fetta consistente di consensi, ma anche toccare con mano la vittoria elettorale”.

Le conclusioni sono state affidate al candidato: “Sento un clima diverso rispetto ai giorni scorsi. – ha esordito Mastella – oggi avverto fiducia, entusiasmo, impegno e per questo ringrazio il gruppo dirigente. Da parte mia non c’è mai stata la volontà di dilapidare un patrimonio politico come quello che è stato costruito in questi anni con l’Udeur. Noi abbiamo la forza e la convinzione per diventare un grande partito regionale e quest’appuntamento elettorale dev’essere per noi una straordinaria opportunità di rilancio: per la prima volta dopo le vicissitudini drammatiche, infelici ed ingiuste e le accuse che ci hanno rivolto, usciamo allo scoperto e ne va della nostra dignità. Urge uno scatto di orgoglio anche per questi motivi: non è possibile che, dopo trentadue anni di esperienza parlamentare, mi abbiano fatto passare per il Provenzano della Campania. Io sono il simbolo della violenza che è stata perpetrata al nostro partito: dobbiamo dimostrare agli altri chi siamo, quanto valiamo, quanto slancio, passione ed entusiasmo siamo in grado di suscitare: non è in ballo solo l’elezione del sottoscritto, ma soprattutto la consistenza del nostro partito. Inoltre, ringrazio l’Onorevole Cosentino per le belle parole che ha speso nei miei confronti ed aggiungo che l’Udeur potrà svolgere un ruolo fondamentale nella stesura delle regole che andranno necessariamente scritte nell’ambito del Popolo della Libertà: altrimenti il partito unico di centrodestra rischia di cadere nel gorgo in cui è sprofondato il Partito Democratico. Infatti, oltre il premier Berlusconi, oggi il centrodestra si trova di fronte al nulla: ecco perché l’Udeur punta a diventare una corrente importante all’interno del PdL. Ed un ruolo preminente possiamo incarnarlo anche in Europa: quest’Europa che è assurta come distante da noi, un grave errore soprattutto in virtù delle enormi potenzialità di cui il nostro territorio dovrebbe potersi avvantaggiare mediante una pianificazione di interventi intelligenti”.

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