Caserta

Buttiglione al convegno dei Giovani Industriali di Caserta

Rocco ButtiglioneCASERTA. “Con la politica degli annunci non si risolvono i gravi ritardi infrastrutturali che ha la provincia di Caserta”, lo ha affermato il presidente della commissione lavoro senatore Pasquale Giuliano nel dibattito che si è tenuto nella seconda giornata del convegno dei giovani industriali.

Il riferimento era esplicito a quanto detto il giorno prima dall’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta che aveva annunciato la firma dell’intesa con la Gesac per la gestione dell’aeroporto di Grazzanise per il quale è già stato previsto l’investimento di 905 milioni di fondi Fas e di 500 milioni di fondi privati della stessa Gesac. Per i senatore sono anni che non decollano importanti impianti che potrebbero dare un supporto logistico a tante attività anche quelle che si intende avviare nell’area del Mediterraneo. La seconda giornata del convegno dal titolo “Mediterraneo, un mare di opportunità; Il mezzogiorno cerniera tra L’Europa ed i nuovi mercati”, era centrata particolarmente su due interventi quello de vicepresidente della Camera dei Deputati Rocco Buttiglione e quello della presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Federica Guidi.

Un Rocco Buttiglione incisivo e propositivo che come forte della dottrina sociale cattolica ha spiegato il termine ‘crisi’ e le sue conseguenze sull’economia del paese, ma anche le opportunità che essa può portare. Ha invitato il governo a pagare i debiti che ha verso le imprese: “Li paghi subito. E’ l’azione più forte e di sostegno all’economia c he può fare”. Per il vicepresidente della Camera è possibile venire incontro alle imprese: ”In un momento in cui i freni di Maastricht sono chiaramente saltati in tutto il continente, in un momento in cui la Germania affronta uno sforzo ben oltre i limiti di Maastricht per sostenere le sue aziende questo si può fare, perché funziona subito ed è un segnale potente”. Poi ha aggiunto: ”Le risorse per finanziare lo sviluppo del Mezzogiorno derivano dall’Unione Europea perché le politiche di coesione sono di competenza della stessa Unione, ma nel 2013 il piano finanziario finisce”.

 Il pericolo reale è quindi che i fondi vengano meno. Con la presenza nella comunità dei paesi nuovi e più poveri che entrano è tutt’altro scontato che il Mezzogiorno sarà nelle aree dell’obiettivo uno, cioè tra i Paesi ai quali vengono riconosciute più risorse per sostenere lo sviluppo.

Una sala, quella della seconda mattinata, più affollata ed attenta del pomeriggio del giorno precedente che ha visto anche la presenza del questore Guido Nicolò Longo e del dirigente della questura Luigi Botte. L’onorevole Stefano Graziano, insieme alla collega Pina Picierno, non ha fatto mancare la sua presenza in questi due giorni. Anche nella mattinata di ieri ha coordinato egregiamente i lavori il vicepresidente dei giovani industriali Attilio Pallante.

“Il riposizionamento dell’apparato culturale ed il ruolo guida dell’impresa meridionale” è stato l’argomento della tavola rotonda moderata dal giornalista Gianni Molinari in sostituzione del suo direttore Mario Orfeo, su cui si sono cimentati oltre al senatore Giuliano, Enzo Giustino, neo presidente del Banco di Napoli, Alessandro Laterza, presidente della Commissione cultura di Confindustria, Roy Capasso, marketing manager, Fulvio Tessitore, presidente del comitato Scientifico Consorzio Interuniversitario Civiltà del Mediterraneo, Luigi Traettino, responsabile dell’Etica dell’Impresa e Sviluppo del Mezzogiorno dei giovani Industriali di Confindustria, e Marco Follini, presidente Giunta Elezioni e Immunità parlamentari del Senato della Repubblica. Quest’ultimo ha esaminato il problema del Mezzogiorno e come la questione meridionale è scomparsa dall’agenda di questo governo. Ha auspicato che, una volta per tutte, si pensi ad interventi mirati allo sviluppo di una parte del paese dove il divario con il nord sta aumentando paurosamente.

Elogi sono arrivati ai Giovani Industriali Casertani dalla loro presidente Federica Guidi che ha ritenuto che il tema affrontato, così come impostato a Caserta, merita maggiore attenzione e che si renderà promotrice affinché l’argomento possa essere momento di riflessione a livello nazionale.

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