Campania

Provinciali, ricorso del Partito Socialista contro la coalizione di Capuano

Fausto CoraceNAPOLI. Un ricorso è stato presentato al Tar dal segretario regionale del Partito Socialista, Fausto Corace, nei confronti di Carmine Capuano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli alle prossime elezioni del 6 e 7giugno per la lista Socialisti Democratici.

Alla base del ricorso l’uso del simbolo scelto da Capuano, “in tutto uguale ed identico”, si legge nel ricorso presentato dagli avvocati Olga Porta e Nicola Ricciuto, “al simbolo presentato alle precedenti competizioni elettorali (fino al 2008), dal partito Socialisti Democratici Italiani”.

La lista di Capuano reca come proprio contrassegno e simbolo per la competizione elettorale una rosa rossa, identico, appunto, a quello usato fino allo scorso anno dal partito Socialisti Democratici Italiani. Forza politica che “è stato democraticamente sciolta”, continua il documento, “dai propri organi rappresentativi, confluendo nel Partito Socialista, avente come simbolo una rosa in campo quadrato rosso, assai simile al simbolo precedente del partito Socialisti Democratici Italiani. Il vecchio simbolo è rimasto nella proprietà esclusiva del Partito Socialista, essendo lo Sdi confluito nel Partito Socialista”.

L’unico autorizzato a presentare il simbolo alle competizioni elettorali in Campania è Fausto Corace, che in qualità di segretario regionale è stato delegato in via esclusiva dal segretario nazionale Riccardo Nencini. In particolare il Ps ha presentato ricorso perché “sussiste in concreto”, si legge ancora, “il pericolo immediato ed irreparabile che alla predetta competizione elettorale possa partecipare una lista che usurpa un simbolo che non le appartiene”.

Una situazione che ha “provocato già un danno assai grave alla parte ricorrente, poiché la campagna elettorale per le elezioni al Consiglio Provinciale di Napoli è già in corso e l’usurpazione del simbolo unita alla “promozione” elettorale dei componenti della lista, ha ingenerato ed ingenera confusione negli elettori, visto che questi ultimi sono portati a ritenere che il Partito Socialista (già Sdi) non sia confluito nella lista elettorale Sinistra e Libertà, con candidato a presidente Luigi Nicolais, come in realtà è accaduto. Che ciò è ancor di più comprensibile se si pensa che solo tre anni orsono alle elezioni per il Consiglio Comunale del 2006, veniva presentata la lista Socialisti Democratici per Napoli”.

Il ricorso chiede dunque al Tribunale amministrativo di vietare alla lista di Capuano di utilizzare il simbolo che ha scelto.

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