Aversa

Rione Bagno, scontro tra Aversa e Cesa: decide la Regione

Domenico Ciaramella AVERSA. E’ guerra aperta tra il sindaco di Aversa Domenico Ciaramella ed il sindaco di Cesa Vincenzo De Angelis. video

Motivo del contendere il “Rione Bagno”, agglomerato di circa mille abitanti a confine tra le due città. L’ultima seduta del consiglio comunale ha dimostrato che l’argomento è tendenzialmente fonte di tensione, soprattutto da qualche componente della Pdl che lì ha un permanente serbatoio di voti. Naturalmente, il comune di Aversa, desideroso di non rinunciare ad una fetta di territorio, ha votato a maggioranza il diniego all’aggregazione del Rione Bagno al comune di Cesa, nonostante la provincia e lo stesso comune di Cesa abbiano dato parere favorevole. Si attende ora il parere definitivo della Regione Campania, che deciderà in settimana.

Ma cosa dicono i residenti?“Abbiamo raccolto più di cento firme – ha precisato Gino Parisini, segretario del Pd di Cesa ed abitante del rione – e, preciso non di persone, ma di nuclei familiari, cioè cento famiglie. Ci siamo fermati, ma potremmo continuare, vogliamo far parte del comune di Cesa. Qui i nostri figli vanno a scuola, qui seppelliamo i nostri morti, qui usufruiamo di tutti i servizi. Farne una speculazione politica, come è avvenuto in consiglio comunale ad Aversa, è una vergogna”.

Gli stessi residenti avevano chiesto per mesi un incontro con il sindaco Ciaramella, incontro però mai avvenuto, per discutere della situazione. Solo durante l’ultima seduta consiliare, il primo cittadino normanno ha accettato di vederli il giorno dopo. Ma l’incontro è andato deserto. “Non si può ascoltare qualcuno dopo che si è già votato, non si puo chiedere il consiglio di qualcuno quando la decisione è già presa”, sbottano gli abitanti del rione.

Tra l’altro, l’amministrazione Ciaramella avrebbe un’altra pecca: aver convocato l’Assise fuori termine ultimo per la discussione dell’ordine del giorno. Perdere il Rione Bagno per Aversa significa perdere non solo voti ma anche un numero di residenti che consentirebbe di accedere a finanziamenti comunitari erogati in base ad una soglia minima di abitanti e ampiezza di territorio. Eppure, nonostante questi interessi, a tutt’oggi nulla il comune normanno eroga a quella fetta di territorio, nulla offre ai residenti, ma molto pretende.

Consiglio, Ciaramella sulla vicenda del Rione Bagno (04.05.09)

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