Sant’Arpino

Pd: “Rischio cemento nel centro storico”

 SANT’ARPINO. Il Partito Democratico rivolge a tutte le forze politiche, a quelle ambientaliste, a tutte le associazioni della società civile e, sottolinea, “a quanti veramente credono nei valori di un’urbanistica a misura d’uomo”.

“Nell’ultimo Consiglio comunale – spiegano i democratici – è passato in sordina un provvedimento, con il nostro voto contrario, per la realizzazione di un parcheggio comunale a ridosso del Palazzo Ducale e con effetti diretti sulla struttura architettonica di tale bene. Si tratta di un provvedimento sul quale avremmo potuto anche essere d’accordo. Ma onestamente non si è compreso cosa il Consiglio ha approvato. E sorprende che tecnici, professionalmente preparati, abbiano firmato atti così superficiali.

Cosa si è approvato non è chiaro: un progetto preliminare in variante al Piano Regolatore? Se è questo, la procedura è del tutto illegittima! Allora ci chiediamo perché questo provvedimento è stato sottoposto al Consiglio con tanta urgenza e in modo avulso da ogni contesto di inquadramento generale della materia? Forse si voleva approvare l’intesa o l’accordo sottoscritto dal Sindaco con il privato e che sarebbe dovuto arrivare in Consiglio molto tempo prima? Ma se è così siamo di fronte ad una forzatura, per usare un eufemismo, poiché quell’intesa è fuori dai termini prescritti.

Vogliamo ribadire che, in via di principio, non siamo contrari ad interventi del genere e che consentano a privati cittadini di potersi fare una casa. Quello che ci preoccupa è che tutto avviene fuori da una logica di garanzia generale e senza tener conto degli interessi generali. Non vi è alla base una programmazione e una concertazione basilari per una corretta, efficace e trasparente pianificazione urbanistica. Tutti principi violati con un colpo di mano.

In particolare l’intervento proposto compromette in maniera irreversibile la valorizzazione e la salvaguardia del Palazzo Ducale, un bene storico e monumentale tra i più importanti, se non il più importante, della nostra comunità.

Insomma, chiediamo chiarezza e garanzie per evitare di dover soccombere, fatto passare il principio, a richieste che non siano inquadrate e sorrette da certezze giuridiche e rispetto delle legalità, con particolare riferimento all’attuazione del Piano Regolatore Generale ed al Recupero del Centro Storico. Infatti, di fronte a soluzioni e procedure del genere, il rischio è di assistere impotenti ad una possibile cementificazione del Centro storico e non solo”.

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