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Rungi: “Conventi a disposizione dei terremotati”

terremotatiMONDRAGONE. Si rivolge agli istituti di vita consacrata, maschili e feminili, che pure sono stati toccati dal terremoto di ieri in Abruzzo, perché “mettano a disposizione dei terremotati i conventi, le case di accoglienza, le case dei ritiri spirituali che si trovano in zona de L’Aquila o vicini all’area terremotata, …

… perché chi vuole trovare una più consona accoglienza in questi giorni di emergenza terremoto possa farlo con una certa facilità, rivolgendosi proprio ai frati e ai religiosi”, è quanto chiede padre Antonio Rungi, teologo morale campano, ex-superiore provinciale dei passionisti della Provincia religiosa del Lazio Sud e Campania. “Nelle strutture religiose idonee e sicure i terremotati possono trovare -afferma padre Rungi- quel sostegno spirituale, umano e fraterno che altrove non potrebbero avere. Il fatto poi che siamo nella settimana santa, particolarmente cara a tanti cristiani che seguono le funzioni religiose èun motivo in più per assicurare ai terromotati quel servizio pastorale spirituale tipico di questi giorni santi. Il dramma che tante famiglie che hanno perso parenti, case, bene e le poche o molte cose che possedevono possono trovare un’adeguata risposta nella vicinanza umana e spirituale di quanti condividono la stessa fede e guardano gli avvenimenti della vita -conclude il teologo- con gli occhi di quel mistero del dolore e della passione del Signore su cui la liturgia in questi giorni ci fa riflettere. La passione del popolo Abruzzese è stata vissuta e continua a viversi dopo la terribile scossa sismica di ieri mattina. Ora bisogna fare in modo che dal mistero del dolore e della passione si risorga a vita nuova con la collaborazione di tutti. E la chiesa, come già sta facendo, può fare molto soprattutto a livello umano e spirituale. E nella Chiesa i religiosi hanno un ruolo fondamentale proprio nel ridare speranza a chi questa speranza l’ha vista franare come sono franate le case e le abitazioni in seguito al terremoto”.

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