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La festa di San Giuseppe Artigiano con il cuore rivolto ai terromotati

 MONDRAGONE. Il fatto piùsignificativo della Festa di San Giuseppe Artigiano in quest’anno 2009 è sicuramente la venuta nella Chiesa dei Passionisti il primo maggio del parroco di San Giuseppe Artigiano a L’Aquila con alcuni studenti universitari.

La presenza del sacerdote e dei giovani studiosi vuole essere un segno tangibile della vicinanza della comunità passionista e parrocchiale al dramma dei fratelli dell’Abruzzo, che continuano a vivere dopo il disastroso sisma del 6 aprile scorso. In prospettiva anche un eventuale gemellaggio tra la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano di Mondragone e quella de L’Aquila, chiesa a disposizione degli studenti insieme al parroco e aperta fino alle due di notte. Ora come tante altre chiese anche questa è rimasta chiusa a causa del terremoto.
Di questa iniziativa singolare ne ha parlato il parroco di San Giuseppe Artigiano in Mondragone, padre Luigi Donati,a conclusione della messa delle ore 9,30 celebrata da padre Antonio Rungi domenica 26 aprile. E sempredomenica sera un altro significativo appuntamento di carattere religioso in vista della festa di San Giuseppe Artigiano, in programma il 30 aprile e 1 maggio. Nella chiesa parrocchiale, alle ore 18,30si è svolta la giornata della famiglia con la celebrazione della santa messa, alla quale hanno partecipato le coppie di sposi della parrocchia. Durante la celebrazioni le coppie presenti hanno rinnovato le promesse matrimoniali e l famiglie con una speciale preghiera sono state affidate alla custodia di San Giuseppe. A conclusione della santa messa officiata dal parroco c’è stata l’accensione della lampad votiva a San Giuseppe Artigiano.
E’ iniziata così la settimana in onore del patrono della parrocchia dei padri passionisti, la cui festa è stata celebrata per la prima volta all’esterno nel maggio 1986, quando era parroco padre Enrico Cerullo, superiore padre Emilio Vicini, di venerata memoria e Vice-superiore padre Antonio Rungi. Fu allora che venne realizzato il gruppo ligneo San Giuseppe Artigiano e Bambino, opera di artisti di Ortisei, donazione alla parrocchia di padre Sebastiano Cerrone, già parroco della comunità dagli anni negli anni 1971-1982.
La settimana in onore del santo proseguiràlunedì 27 aprile 2009 con un pomeriggio di incontro, di fraternità e di giochi per tutti i bambini e ragazzi della parrocchia. Nei giorni 27-29 aprile il triduo predicato da padre Mario Caccavale, passionista, con la riflessione durante la messa delle ore 18,30. Martedì 28 aprile, alle 20,30 incontro e dialogo sul tema del lavoro; mercoledì 29 aprile, alle ore 20,30 adorazione eucaristica animata dal novello diacono passionista, padre Aurelio Aparecido Miranda. Giovedì 30 aprile, alle ore 20.00 inizio della XVI Sagra delle Fave con Pecorino ed altro, animata da un gruppo musicale fino alle 24.00. Venerdì primo maggio, giornata di festa di grande intensità, con le varie messe in programma: ore 7,30; 9,30, 11.00 e 19.00. Alle ore 11.00 sarà il Vescovo diocesano, mons. Antonio Napoletano, a presiedere la solenne eucaristia, durante al quale 40 giovani della parrocchia riceveranno il sacramento della confermazione. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 17.00 si svolgerà la processione della Statua di San Giuseppe per le principali vie della parrocchia che, come si sa, interessa la zona mare- nord di Mondragone, detta Domiziana del Garigliano, a partire dall’incrocio di Viale Margherita fino alla Fimarella ed oltre. Al rientro della processione la snta messa celebrata dall’attuale superiore provinciale dei passionisti, padre Salvatore Enzo Del Brocco, con la supplica conclusiva a San Giuseppe. Alle ore 20.00, secondo giorno della Sagra delle Fave e Pecorino, con serata musicale e la conclusione dei festeggiamenti. La festa esterna si svolgerà nel giardino dei passionisti, parte integrante del convento iniziato nel 1955 e completato nella parte più consistente nel 1962.
La struttura è stata per oltre un ventennio, dal 1962 al 1983,Convitto per minori in difficoltà familiare, economica e sociale; poi ha ospitato la scuola statale, dal 1983 al 2004, attualmente ospita il Centro Laila sempre per minori in disagio sociale. Nata per uno scopo sociale, la struttura ha mantenuto nel tempo la sua finalità originaria rispondendo così alle sfide del mondo di oggi, in sintonia con il carisma del fondatore dei Passionisti, san Paolo della Croce che verso i sofferenti, soprattutto bambini ebbe una speciale attenzione, vedendo in loro il volto di Gesù Crocifisso. I passionisti vi risiedono stabilmente dal 1958. Padre Sebastiano Cerrone vi risiede dal 1968 e svolge il ministero di confessore,e padre Antonio Rungi dal 1978, con l’interruzione di un quadriennio (2003-2007) avendo ricoperto in questo periodo l’ufficio di superiore provinciale nella comunità passionista di Napoli, che è vice-superiore, cappellano delle Suore, docente e missionario.Da soli due anni, dalsettembre 2007sono presenti in comunità, padre Luigi Donati (superiore-parroco) e padre Giuseppe Polselli (missionario). I religiosi della comunità lavorano in vari campi della pastorale, da quella parrocchiale a quella del turismo, della predicazione e della scolastica.E’ una comunità impegnata apostolicamente su tutto il territorio casertano ed oltre, nello spirito di San Paolo della Croce e secondo le esigenze della Chiesa e del mondo contemporanei.
La parrocchia fu istituita dal compianto vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Vittorio Maria Costantinidei Frati Conventuali e da allora ha sempre operata nella struttura messa a disposizione dai passionisti per tale scopo pastorale ed ecclesiale. Alla guida della parrocchia si sono susseguiti vari parroci che per esigenze di regole interne all’istituto cambiano periodicamente. La parrocchia si avvale del Consiglio pastorale che, nel caso specifico della Festa in onore del Patrono, si è attivato con uno specifico comitato, presieduto dal Parroco ed ha organizzato la Festa in onore di San Giuseppe. Festa che come è noto è stata sempre basata sull’essenzialità, la semplicità e improntata al risparmio, pur riuscendo sempre un momento di sano divertimento e di fraternità vera tra i parrocchiani e le migliaia di persone che ogni anno anche se per pochi minuti prendono parte alla festa, soprattutto alla sagra e alle serate musicali. Non noti e costosi artisti, ma cantanti accessibili, ma graditi soprattutto al pubblico dei giovani e degli adulti, quello che normalmente è interessato alla musica italiana e napoletanadel passato e del presente.

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