Italia

Terremoto, si aggrava il bilancio: 230 morti e 17mila senza tetto

 L’AQUILA. Salgono a 230 le vittime accertatedel terremoto in Abruzzo.

Fra le ultime, i quattro studenti ritrovati senza vita sotto le macerie della Casa dello Studente.1500 i feriti. Drammatica la situazione degli sfollati, 17mila, di cui 10mila a L’Aquila e 7.120 in provincia. Questi i dati diffusi dalla Protezione Civile.

Intanto, continua la corsa contro il tempo per tentare di salvare qualcuno ancora vivo sotto le macerie. Finora sono 100 le persone che i soccorritori sono riuscite a liberare dopo aver trascorso anche una giornata tra le rovine delle loro abitazioni. Come all’Aquila dove alle 2 di notte, dopo 23 ore dal sisma, è stata tirata fuori Marta, una studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. Il palazzo di quattro piani dove viveva è completamente crollato ma la fortuna ha voluto che le travi di cemento si fermassero a pochi centimetri dal suo corpo. Non hanno avuto purtroppo la stessa sorte un altro giovane studente, che è statorinvenuto cadavere sotto le macerie della casa dello studente, e gli altri quattro ritrovati nel pomeriggio.

Le operazioni di salvataggio non si sono interrotte nonostante gli acquazzoni e le scosse di assestamento manifestatesi tutta la notte, la più violenta intorno alle 1.15 con una magnitudo di 4.8. Altrettanto violente quelle durante la giornata di oggi:la prima intorno alle11.20, magnitudo 4.5, altrein successione tra le 19.30 e le 20.30, tra i 5.5. e i 5.7 gradi. All’Aquila è crollata, quasi interamente, la basilica delle Anime Sante, in piazza Duomo.

Si continua a scavare anche ad Onna, il paese completamente distrutto dal sisma, che, su 250 abitanti, piange 39 vittime.

Terremoto, day after: nuove forti scosse

Gli sfollati si sono rifugiati nella tendopoli allestita dalla Protezione Civile, altri sono stati trasferiti negli alberghi della costa. Tuttavia, le tende non sono bastate vista la grande mole di persone senza casa e quindi è stata data priorità a bambini e anziani, mentre altre persone si sono riparate in auto o sui pullman pubblici. Per oggi, ha annunciato il sindaco di L’Aquila Massimo Cialente, sono però in arrivo altre 3mila tende. In tutto saranno piantate 7mila tende per un totale di 40mila posti letto.

Dal quartier generale della Protezione Civile fanno sapere che sono 5.100 le persone impegnate nell’ambito del sistema nazionale di soccorso e assistenza alla popolazione nazionale, oltre al personale del dipartimento e ai volontari arrivati da numerose regioni, vigili del fuoco, croce rossa, soccorso alpino e forze dell’ordine. A queste si aggiungono oltre 1.300 militari, di cui 300 addetti alle rilevazioni meteo.

Intorno alle 12è arrivatodi nuovo il premier Silvio Berlusconi per compiere un sopralluogo assieme al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. In conferenza stampa, il presidente del Consiglio ha invitato i cittadini a non rientrare nelle case perchè c’è il pericolo di nuove scosse. Berlusconiha ringraziato i Paesi che si sono offerti di inviare aiuti, ma ha spiegato: “Ringraziamo i paesi stranieri per la loro solidarietà ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere e li ringrazio ma bastiamo da soli”.

Continua, nel frattempo, la gara di solidarietà. L’Unicef ha stanziato un contributo di 100mila euro per le esigenze primarie dei bambini abruzzesi. “In questo momento tragico per le popolazioni dell’Abruzzo e per la città dell’Aquila, – afferma il presidente nazionale Vincenzo Spataforadesidero esprimere non solo il dolore a nome di tutti gli operatori dell’Unicef in Italia, ma anche la volontà di fornire un nostro aiuto concreto, in modo particolare ai bambini e alle bambine abruzzesi colpiti in queste ore dal terremoto, che hanno da subito bisogno dei soccorsi e degli aiuti necessari per sopravvivere in queste prime ore, ma anche di tornare alla loro vita normale, alle loro scuole, al quotidiano. E’ per questo che l’Unicef Italia si impegna ad inviare un contributo di 100 mila euro per garantire le esigenze primarie dei bambini abruzzesi. Auspico che il Governo italiano metta al primo posto dell’agenda degli interventi nelle zone terremotate i bambini, la loro assistenza e protezione, affinché i traumi che inevitabilmente questa catastrofe provocherà non creino loro lesioni altrettanto gravi di quelle a cui stiamo assistendo”.

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