Italia

Terremoto, Berlusconi: “Si ad inchieste ma non perdiamo tempo”

Berlusconi a L'AquilaL’AQUILA. “Ben vengano le inchieste ma per favore non perdiamo tempo perché dobbiamo impegnarci nella ricostruzione”.

Parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la sua settima visita a L’Aquila. “Se qualcuno è colpevole pagherà. Ma per favore non riempiano le pagine dei giornali di inchieste”, ha detto il premier in conferenza stampa, aggiungendo: “Un costruttore che realizza una casa in una zona sismica e risparmia su ferro e cemento può essere solo un pazzo o un delinquente. Mio padre diceva una cosa: se uno nasce col piacere di fare del male ha tre scelte: può fare il delinquente, il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l’anestesia”.

A replicare il procuratore della Repubblica del capoluogo abruzzese, Alfredo Rossini: “L’inchiesta condotta sui crolli non è una perdita di tempo né è di intralcio alla ricostruzione. Non vedo che nesso possa esserci tra la ricostruzione e l’accertamento delle eventuali responsabilità penali. Il presidente del Consiglio forse è stato frainteso, perché ci ha sempre dichiarato stima. Noi facciamo solo il nostro lavoro”.

Per quanto riguarda la ricostruzione, Berlusconi promette che “lo Stato ricostruirà il 100% delle case che sono state distrutte o lesionate dal terremoto”. “Costruiremo delle case tecnologicamente molto avanzate, essere pronte in 5 o 6 mesi. Quando le lasceranno non ci ritroveremo delle mostruosità o delle baraccopoli che poi costerebbe ancor di più smantellare, ma delle case sismicamente sicure che potranno essere trasformate in campus universitari”.

Il premier ha poi riferito che il 57% delle abitazioni è agibile, mentre il 19% lo potrà essere in un periodo “da qualche giorno a un mese”. “Tre case su quattro saranno agibili in 30 giorni. – ha aggiunto – Se qualche cittadino poi volesse costruire per se stesso la casa altrove lo Stato ricostruirà ovunque la sua casa distrutta ma farà anche di più: darà a quel cittadino un contributo tra il 33 e il 50% e la possibilità di coprire la restante parte con un mutuo trentennale”.

Dai sopralluoghi è emersa “una buona sorpresa, quella di avere il 76% di case o immediatamente agibili o agibili nel massimo in 20 giorni”. Confermato, inoltre, che non ci sarà una “tassa per la ricostruzione” delle aree terremotate e che nei comuni colpiti le elezioni amministrative saranno rinviate. “I finanziamenti li abbiamo – dice Berlusconi – C’è la sicurezza che i soldi necessari ci sono e che non si trasformeranno in nuove tasse per i cittadini. Ho voluto io decidere, visto che la filosofia del governo è diminuire e non aumentare la tassazione”.

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