Italia

Omicidio Ambrosio: l’ex giardiniere uno degli assassini

Franco Ambrosio NAPOLI. E’ stato il giardiniere romeno, Marius Acsiniei, 22 anni, l’ideatore del furto poi degenerato nel duplice omicidio dei coniugi Franco Ambrosio e Giovanna Sacco.

Il giovane è stato fermato assieme ad altri due connazionali, Valentin Dumitriu, 22 anni, stalliere, e Calin Petrica, 24 anni, impiegato in un autolavaggio.

I tre, dunque, secondo gli inquirenti, sono i componenti della banda che ha massacrato i coniugi nella loro villa di Posillipo, a Napoli. Si nascondevano a Licola, località marittima del comune di Giugliano (Napoli), sul litorale domizio, dove vivono, ognuno nelle rispettive abitazioni.

Il giardiniere, in Italia dal 2001, che aveva lavorato nella villa del delitto, è stato rintracciato tramite il cellulare Samsung appartenuto ad Ambrosio, a cui ieri sera aveva cambiato scheda sim, utilizzandolo per telefonare alla madre e raccontarle di aver dovuto uccidere perché aveva paura di essere stato riconosciuto dai coniugi Ambrosio. L’altro fermato, Dumitriu, inoltre, aveva con se due sveglie e due soprammobili portati via dalla villa, mentre Petrica ha tentato di buttare nella spazzaturaalcuni orologi.

Agli agenti della Squadra Mobile Acsiniei ha detto di non essersi reso conto di ciò che ha fatto.

Secondo la ricostruzione della polizia, i rapinatori hanno prima bivaccato e bevuto in un bosco vicino alla residenza, che credevano disabitata poiché in ristrutturazione. Poi, ubriachi,si sono intrufolati all’interno portando via un bottino del valore di 50mila euro mentre è andato a vuoto il tentativo di sradicare la cassaforte dal muro. Quando si sono accorti della presenza di Ambrosio, che forse ha tentato di reagire, e della moglie, si sono scagliati contro di loro, picchiandoli a morte con l’uso di un corpo contundente che non è stato ancora trovato, ma dovrebbe trattarsi di una spranga di ferro o di un girabacchino.

A comprovare la loro responsabilità, oltre a parte della refurtiva trovata in loro possesso, ci sono le impronte di Acsinieisu un armadio della camera da letto e su una bottiglia di aranciata trovata nella dependance, e le impronte dei due connazionali su un comodino e sulla porta di servizio.

Intanto, domani sarà eseguita l’autopsia sui due cadaveri. Secondo una prima valutazione della Scientifica, Ambrosio sarebbe morto una mezzora prima della moglie. L’esame autoptico, inoltre, verificherà l’esatta quantità e modalità dei colpi inferti, al fine di stabilire se era intenzione dei rapinatori uccidere i coniugi.

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