Italia

Nuova influenza, due casi sospetti a Napoli. Primo morto negli Usa

virus H1N1L’influenza suina potrebbe arrivare a breve anche in Italia, ad annunciarlo è il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio.

“Ci attendiamo a breve i primi casi anche in Italia, ma siamo tranquilli perché abbiamo visto l’evoluzione clinica negli altri Paesi. – ha affermato Fazio – Questo virus si sta dimostrando poco aggressivo, inferiore a una normale influenza”.

Nel nostro paese, infatti, si sono diffusi nuovi casi di ricovero per sintomatologia affine alla nuova influenza. A Napoli due persone sono state ricoverate nel reparto malattie infettive dell’ospedale Cotugno, si tratta di un uomo italiano e di una antropologa, arriva dal Messico lo scorso 28 aprile, che doveva partecipare ad un congresso a Salerno ma si è sentita male e i colleghi hanno chiamato il 118. “Il quadro clinico della signora è negativo, non ha né febbre, né raffreddore. Ora procederemo agli esami per isolare un eventuale virus”, hanno spiegato i medici che la tengono sotto osservazione. Intanto sono risultati negativi i test effettuati su tre persone a Padova, mentre il paziente ricoverato al San Matteo di Pavia sarebbe affetto da virus influenzale H1N1, ma non dello stesso tipo di quello che sta circolando in Messico.

Il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia ha voluto lanciare un messaggio per evitare confusione: “Non esiste l’influenza suina, ma quella messicana: il virus influenzale non va abbinato al nome dell’animale. Ai consumatori lancio un appello: continuiamo a consumare la carne di maiale, perchè non comporta alcun problema di sicurezza alimentare, ed evitiamo una nuova pandemia mediatica che rischierebbe di mettere in ginocchio il comparto”.

Più grave , invece, la situazione negli Stati Uniti dove è stato accertato il primo decesso per influenza suina. i tratta di un bambino di 23 mesi messicano che ha contratto la malattia nel suo paese ed era arrivato in Texas per farsi curare. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha invitato alla chiusura le scuole che abbiano presentato casi di contagio: “La situazione è seria, talmente seria da richiedere le massime precauzioni. L’amministrazione è pronta a fare tutto il necessario per fermare il contagio”.

In Messico risultano 1.311 persone ricoverate e 2.498 casi sospetti; il sindaco di Città del Messico ha ordinato la chiusura di tutti i locali pubblici della città per evitare la diffusione del virus. E’ attesa per giovedì mattina, la riunione i ministri della Salute dei paesi dell’Unione Europea per studiare il quadro della situazione e valutare le misure da adottare. Oggi, invece, si è riunito il Consiglio dei ministri dei Trasporti, a Litomerice nella Repubblica Ceca, che si è limitato per il momento a consigliare agli europei di non andare nelle zone a rischio.

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