Italia

Nomine Rai, Berlusconi: “Ci saranno volti nuovi”

Silvio BerlusROMA. La polemica politica del giorno riguarda le nomine dei nuovi direttori di rete e dei tg della Rai, per le quali i vertici del Pdl hanno tenuto una riunione a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi.

“Le scelte si fanno nel consiglio di amministrazione della Rai e non a casa del proprietario delle reti concorrenti. Non è una torta da spartire, ma il sistema pubblico televisivo”, sbotta il leader del Pd Dario Franceschini.

Ma il premier smentisce: “I nomi che ho letto stamattina sui giornali non saranno assolutamente i nomi che emergeranno, perchè credo che il direttore generale, lo so perchè mi è stato riferito privatamente dai consiglieri, abbia intenzione di una innovazione vera con nuovi nomi e facce più giovani”.

Si parla del ritorno di Clemente Mimun, attualmente direttore del Tg5, alla guida del Tg1, di Mauro Mazza dal Tg2 a direttore di Raiuno. Al posto di Mimun dovrebbe andare Maurizio Belpietro (oggi a “Panorama”) ma lo stesso è in lizza anche per il Tg2, assieme al direttore de Il Mattino Mario Orfeo. Per quanto riguarda Raitre si andrebbe verso la riconferma di Paolo Ruffini come direttore di rete e di Antonio Di Bella al Tg3, anche se quest’ultimo potrebbe anche prendere il posto di Ruffini e cedere il suo ad uno tra Antonio Caprarica e Bianca Berlinguer.

Altra polemica è quella riguardante il no all’Election Day, ossia all’accorpamento del referendum sulla legge elettorale e le Europee i prossimi 6 e 7 giugno. “E’ una responsabilità gravissima – attacca Franceschini – perché qui stiamo parlando di 400 milioni che sono risorse disponibili, che saranno spesi subito per tenere aperti i seggi mentre potevano essere usati per l’Abruzzo”.

Per quanto riguarda la nuova data del referendum, il segretario del Pd si dice disponibile ad un rinvio al 2010: “Ma nessuno me lo ha proposto. Ieri Maroni mi ha contattato e mi ha proposto le date del 14 o del 21 e a quelle ho risposto”. Tuttavia, è lo stesso Berlusconi a rilanciare l’ipotesi del rinvio: “Stiamo esaminandola, ho visto i conti ieri sera e i risparmi sarebbero di 50 milioni. Rinviarlo tiene in sospeso tutto. Ad oggi, però, l’accordo non c’è”.

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