Italia

Il giudice non deposita la sentenza: liberi 21 mafiosi

Tribunale di BariBARI. Un altro caso di “giustizia-lumaca” che stavolta arriva da Bari dove 21 presunti mafiosi e trafficanti di droga saranno scarcerati per il mancato deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado da parte del Tribunale pugliese.

Di questi otto erano in carcere e 13 ai domiciliari. Inoltre, un’altra trentina di imputati, condannati a pene superiori ai dieci anni, sarà scarcerata nell’ottobre prossimo. Si tratta di alcuni dei 160 imputati del maxiprocesso “Eclissi” nei confronti del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio, egemone nel capoluogo pugliese e in comuni della provincia. Nei loro confronti sono scaduti i “termini di fase” che decorrono dalla data di lettura del dispositivo di sentenza all’avvio del processo di secondo grado.

Il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, si era concluso il 16 gennaio scorso con la condanna di quasi tutti i 160 imputati da parte del gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo. La stessa De Palo, da qualche mese presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, che in questi 15 mesi non è riuscita a depositare le motivazioni della sentenza di primo grado, il cui dispositivo è composto da 62 pagine.

Il capo dell’ufficio dei Gip e dei Gup di Bari ha motivato la vicenda con la “complessità del processo” e con il notevole carico di lavoro su un ufficio che secondo Salvatore Casciaro, rappresentante locale dell’Associazione nazionale magistrati è “in assoluto fra i più gravati, su cui andrebbe effettuato un potenziamento di organico con assoluta priorità”.

Per fare il punto sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica a Bari dopo le 21 scarcerazioni di oggi di presunti mafiosi e trafficanti di droga, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha chiesto al prefetto del capoluogo pugliese, Carlo Schilardi, di convocare per venerdì prossimo, 17 aprile, una riunione tecnica. All’incontro, che sarà presieduto dal sottosegretario Mantovano, sono stati invitati gli esponenti delle forze di polizia e il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano.

Il Prefetto Schilardi ha comunque annunciato “misure di vigilanza con obbligo di firma per gli scarcerati, che in ogni caso attendono nuovi giudizi. Difficile pensare che tornino subito a commettere reati”.

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