Italia

Annozero, la puntata sul terremoto scatena la polemica

Michele Santoro L’AQUILA. Forse è questo che voleva dopo tutte quelle provocazioni, battutine, imitazioni della Guzzanti e “vittimismi” vari. Michele Santoro finisce bersaglio del governo.

L’ultima puntata del suo Annozero, che ha messo in risalto le pecche della struttura pubblica nel prevenire e nell’affrontare il terremoto in Abruzzo, è stata definita “indecente” da Gianfranco Fini. “L’unica cosa stonata in questa tragedia è una trasmissione televisiva, sapete benissimo quale. Quella trasmissione è stata semplicemente indecente”, ha detto il presidente della Camera. “Non si può – ha aggiunto Fini – speculare sulla tragedia come qualcuno ha fatto per trarre vantaggio per la sua audience”.

Ad intervenire anche il premier Silvi Berlusconi: “Non parlo più di questo, ma mi sembra che i fatti mi abbiano dato ragione: la tv pubblica non può comportarsi in questo modo”.

Secondo il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, Annozero “è una trasmissione che ha obiettivi politici chiarissimi. Essa è collegata a un gruppo politico-giudiziario che ha come terminale giornalistico Travaglio e come punto di riferimento politico Di Pietro; in mezzo c’è una operosa componente giudiziaria che ha punti di riferimento in alcune procure, da quella di Palermo a quella di Potenza. L’obiettivo di questo network è quello di destabilizzare il quadro politico. Certamente di questo nucleo il dottor Santoro è la punta di diamante mediatica”.

Per Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, siamo davanti “alla tv dell’odio, del veleno. È uno scempio continuo della verità, che tocca punte tali di aberrazione da essere notoriamente dannosa per la parte politica a cui questa tv è asservita”. A manifestare sdegno, dopo la puntata sul terremoto in Abruzzo, anche i pompieri della Cisl “per le offensive, gratuite e strumentali dichiarazioni esternate dal conduttore della trasmissione, tendenti a screditare l’opera svolta dai lavoratori del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nel corso delle operazioni conseguenti il nefasto sisma che ha interessato l’Abruzzo”.

Dinanzi a quest’ondata di accuse, il presidente della Rai, Paolo Garimberti, e il direttore generale, Mauro Masi, hanno avvisto “tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali” e ribadito “nuovamente pieno e forte sostegno alle azioni svolte dalla Protezione Civile per il terremoto in Abruzzo”. “Solidarietà peraltro già espressa sin dal primo momento dal direttore generale – aggiunge l’azienda di viale Mazzini – con una sua propria dichiarazione ripresa da tutte le testate della Rai”.

Ma l’opposizione prende le difese di Santoro: “L’unica indecenza è la pretesa di Berlusconi e Fini di poter pilotare l’informazione al fine di descrivere una realtà che non esiste. E, così, far credere che ciò che è accaduto in Abruzzo sia solo colpa del destino. Pretendere di mettere il bavaglio ad un giornalismo che approfondisce la verità dello svolgimento degli avvenimenti è da criminali”, afferma il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Comprendiamo che sia difficile prevedere un terremoto – aggiunge l’ex pm – ma riteniamo necessario e doveroso prevenirne le conseguenze, specie se si tratta di edifici pubblici di una certa importanza, come la casa dello studente, crollata per l’incuria, la cattiva costruzione e la pessima manutenzione. Altrettanto vero – conclude Di Pietro – è che le finanziarie del governo Berlusconi hanno previsto la riduzione dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e per la protezione civile”.

Il servizio di “Annozero” (da Youtube)

Per l’esponente radicale Emma Bonino “la libertà di espressione ha un limite solo, quella della menzogna. Se si contesta che siano state dette falsità, c’è la magistratura; se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago”.

Spaccatura, invece, all’interno del Partito Democratico. Giorgio Merlo, membro della commissione di Vigilanza Rai, plaude all’inchiesta annunciata dai vertici dell’azienda: “Annozero di Michele Santoro ha una deroga particolare dalla Rai, o un contratto particolare, rispetto ai criteri che ispirano il servizio pubblico nel nostro paese?. Santoro può dire e può fare ciò che vuole, contro chi vuole e a danno di chi vuole a prescindere?” si chiede Merlo, definendo “incredibile” la puntata di giovedì scorso sul terremoto.

Il suo collega di partito Vincenzo Vita, è di diversa opinione: “Ognuno può giudicare come meglio crede la trasmissione di Michele Santoro sul terremoto, ma il problema è che ancora una volta c’è un attacco alla libertà di informazione da parte di Berlusconi. Non si tratta di dare voti e giudizi sul programma di Santoro, sul quale è legittimo avere opinioni diverse e contraddittorie. Ed è anche doveroso ribadire sostegno e plauso verso il lavoro enorme della protezione civile. Ma qui è in causa la libertà di informazione, ancora una volta messa sotto attacco dal presidente del consiglio che è proprietario di buona metà dei media italiani”.

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