Italia

Abruzzo, maltempo sulle tendopoli. Iniziano verifiche agibilità

 L’AQUILA. Terminate le operazioni di soccorso è stato dato il via alle verifiche tecniche dei danni del terremoto da parte di squadre di ingegneri e tecnici dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

Da stabilire il grado di inagibilità e alle lesioni subite dalle strutture colpite dal sisma. Su circa mille verifiche finora compiute, il 30% degli edifici finora sottoposti a verifica sarebbe risultato inagibile e irrecuperabile, mentre un 50% sarebbe agibile. Il restante 20% è costituito da edifici o abitazioni recuperabili con piccoli interventi.

Queste verifiche, però, riguardano solo le aree periferiche e semiperiferiche, in particolare case e scuole, al fine di riportare nel minor tempo possibile la gente nelle proprie abitazioni e gli studenti nelle classi. Da controllare ancora i centri storici dove i danni sono stati sicuramente più devastanti e tali da rendere irrecuperabili abitazioni ed edifici. Le percentuali, dunque, dovrebbero variare.

Oltre ai tecnici italiani giungeranno in Abruzzo otto esperti messi a disposizione dall’Unione europea per prendere parte alle operazioni. Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Slovenia, Svezia, Spagna, Portogallo, Francia e Austria hanno già fornito un elenco di nominativi di professionisti che presto potranno contribuire alle verifiche.

Eppure tra le macerie di Onna, paese tra i più colpiti dalle scosse, spunta una casa illesa, quasi terminata, il cui proprietario l’ha fatta realizzare con tecniche antisismiche. La sua famiglia, infatti, si è salvata proprio perché la sera del terremoto avevano deciso di dormire nella nuova casa.

Intanto, dopo una Pasqua relativamente tranquilla dal punto di vista meteorologico, il maltempo aumenta l’emergenza nelle tendopoli nelle quali sono rifugiati i terremotati. Da lunedì mattina un forte vento, con pioggia a tratti, e un abbassamento della temperatura, sta interessando gran parte dell’area disastrata. Coperte e stufe sono in distribuzione in tutte le tendopoli dove si sta provvedendo inoltre a stendere per terra ghiaia o stabilizzante, in maniera tale da impedire che con la pioggia si crei fango e renda tutto ancor più precario.

Sul fronte dell’attività sismica cinque scosse sono state registrate in Abruzzo nella giornata di domenica. Le scosse si sono verificate alle 11.48, con magnitudo 3.2, in località prossime all’epicentro; alle 15.40, con magnitudo 2.8 ; alle 16.41, con magnitudo 2.9, alle 18.35, con magnitudo 3.2, infine, alle 20.05 e alle 20.09, con magnitudo rispettivamente 3.4 e 3.

Si sono svolti, ancora una volta presso la Scuola per soprintendenti e ispettori della Guardia di Finanza a Coppito, i funerali delle ultime due vittime recuperate dai soccorritori tra le macerie delle abitazioni de L’Aquila. Le vittime, in totale, sono 294.

E continuano gli episodi di sciacallaggio. Due persone si sono spacciate per ispettori della Protezione Civile a Civitella del Tronto (Teramo), allo scopo di entrare nelle abitazioni e rubare. Ma hanno destato i sospetti dei cittadini che hanno allertato i carabinieri, ai quali è stato fornito il numero di targa della vettura, risultata rubata, con a bordo i due falsi ispettori. Secondo le testimonianze raccolte si tratterebbe di una coppia di italiani.

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