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Un super Quagliarella non basta: Udinese fuori dalla Coppa Uefa

Pasquale Marino (foto Internet)Calcio e spettacolo ad Udine per un 3-3 ricco di emozioni e, purtroppo per l’Udinese, di delusioni. L’Europa quest’anno di certo non sorride all’Italia.

L’ultima speranza era aggrappata agli uomini di Marino che però non sono riusciti nell’impresa di ribaltare il 3-1 subito all’andata in casa dei tedeschi del Werder e così, dopo le eliminazioni delle tre italiane in Champions, anche la coppa Uefa si priva di almeno una delle nostre rappresentanti. In effetti, l’Udinese era andata vicina all’impresa giocando una partita perfetta e riuscendo, almeno nella prima frazione di gioco, a vanificare i tentativi offensivi di Diego e compagni.

Marino schiera un 4-3-3 a trazione offensiva, il tridente d’attacco vede schierati Quagliarella centrale, Sanchez sulla destra e Floro Flores a sinistra; D’Agostino è il regista di centrocampo mentre alle sue spalle ci sono Asamoah e Inler a dare man forte alla difesa che vede tra i pali Handanovic, sulla destra Zapata, sulla sinistra Pasquale, i centrali sono Domizzi e Felipe.

Schaaf vuole difendere il 3-1 di Brema e così mette in campo un 4-4-2 con Wiese tra i pali, Fritz sulla sinistra, Pasanen sulla destra, i centrali sono Mertesacker e Naldo, Frings è il vertice basso di centrocampo, in fase più avanzata sono schierati Ozil e Tziolis, dietro le punte Almeida e Pizarro c’è il trequartista Diego, desiderato da mezza Europa.

L’Udinese inizia subito con una marcia in più. Già al 4’ i friulani battono una punizione a giro di D’Agostino che sfiora di poco il palo. La squadra di Marino è in totale controllo della gara e l’unica occasione per i tedeschi nei primi 10 minuti e’ un cross di Frigs per Almeida che però è ben anticipato da Handanovic. Al 10’ Sanchez controlla bene in area ma scivola nel momento della conclusione a rete mettendo fuori. La prima azione con cui i tedeschi si rendono davvero pericolosi è al 13’ minuto quando la difesa dei friulani rimane immobile sul colpo di testa di Naldo che però finisce sul fondo. Il pericolo sprona i bianconeri che al 15’ passano in vantaggio con goal capolavoro di Inler che da 35 metri infila Wiese con una traiettoria che si spegne sotto l’incrocio. Il Werder gioca in contropiede ed al 16’ ancora Almeida approfitta della dormita della difesa friulana ma il suo tiro finisce sul fondo. Al 28’ i tedeschi, dopo molte azioni, riescono a pareggiare, complice un’incertezza di Zapata che perde palla al limite della sua area di rigore dando un’opportunità da sogno a Diego che, dopo essersi liberato di due difensori con delle finte, spedisce la palla sotto il palo. Handanovic è battuto, ma l’Udinese non si perde d’animo ed al 30’ si riporta in vantaggio con Quagliarella che, sul filo del fuorigioco, batte in pallonetto un Weise colpevole di aver lasciato troppo velocemente i pali. La risposta dei bianco-verdi è tutta nella conclusione di Naldo che, su punizione, spedisce sul fondo. Ma c’è aria del terzo goal, che arriva al 38’, ancora con Quagliarella, autore di una straordinaria giocata: stop di petto e tiro sotto il palo che batte l’incolpevole portiere tedesco. Così finisce il primo tempo, ma la rimonta per i tedeschi è possibile.

La seconda frazione vede subito protagonisti il Werder con Ozil che prova la conclusione parata bene da Handanovic, pochi minuti dopo Quagliarella per poco non rifila il quarto goal sfiorando il palo con un rasoterra millimetrico. Ma sta per arrivare la rete che farà sgretolare le speranze dei friulani: Almedia gira di testa in area avversaria ma trova la traversa sulla ribattuta, è lesto Diego a farsi trovare pronto ed ad insaccare di testa tra proteste dei bianconeri, i quali ritengono che la palla non abbia superato la linea. Pepe, entrato al posto di Sanchez, al 62’ prova il diagonale che, insidiosissimo, sfiora di poco il palo e finisce sul fondo. Ma la sfortuna dei friulani si formalizza con due pali: il primo al 64’ con Asamoah, che con una conclusione da 30 metri a Wiese battuto colpisce il legno, mentre il secondo al 92’ con Domizzi che lo colpisce con un perentorio stacco di testa. Al 71’ l’arbitro assegna un calcio di rigore al Werder per un presunto “abbraccio” di Domizzi ai danni di Diego, lo stesso brasiliano si occupa della battuta ma Handanovic para mettendo in angolo, angolo da cui però scaturirà il 3-3 finale con Pizarro che approfitta della spiazzata di Mertesacker su angolo di Diego e mette in rete.

Una grande Udinese esce dalla coppa Uefa a testa alta, il migliore tra i friulani è sicuramente Quagliarella, autore di due reti e di grandissime giocate per la squadra, il peggiore è invece Zapata, colpevole di almeno due delle tre reti tedesche. Il Werder si dimostra bestia nera delle italiane dopo aver compromesso la qualificazione agli ottavi dell’Inter ed aver eliminato il Milan dalla Coppa Uefa. Il migliore dei tedeschi è Diego non solo per i due goal siglati come Quagliarella ma anche per lo straordinario apporto alla squadra. Tra i peggiori sicuramente Wiese, responsabile di pessime uscite, specie sulle palle alte.

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