Caserta

Mpa, polemica sulla nomina di Papa a commissario provinciale

Arturo IannacconeCASERTA. “La nomina del Commissario politico del Mpa per la Provincia di Caserta nella persona di Franco Papa, sindaco di Succivo, è da considerarsi un atto unilaterale e non rappresenta una scelta condivisa dalla maggioranza dei membri della direzione provinciale del partito”.

Lo dichiara Arturo Iannaccone, parlamentare del Mpa della circoscrizione Campania 2. “Nell’ultima riunione, – spiega Iannaccone – la direzione provinciale ha sfiduciato Papa da portavoce del partito. E’ davvero singolare che, alla luce di questo provvedimento, il segretario Regionale lo abbia nominato commissario”. “D’altronde, si tratta di un provvedimento del tutto arbitrario. L’attuale reggente della segreteria Regionale, infatti, non è stato legittimato dalla celebrazione di un congresso e, pertanto, non ha i poteri per adottare provvedimenti di commissariamento che non siano condivisi”.

“E’ evidente che la nomina di Papa, sfiduciato dalla maggioranza del partito, non risponde all’esigenza di rilanciare l’Mpa di Caserta e di garantire l’unità e la coesione del gruppo dirigente. Pertanto è auspicabile che lo stesso Papa, per senso di responsabilità, rinunci alla nomina di sua spontanea volontà, nell’esclusivo interesse del partito”.

“Il segretario federale, Raffaele Lombardo, è a conoscenza che sul territorio casertano esiste una nutrita schiera di amministratori e di dirigenti che hanno aderito al progetto politico del Mpa, e che fanno riferimento al senatore Franco Girfatti, Armando Lama, Giuseppe Mattiello, Romualdo Guida, Pasquale De Lucia, Michele Santoro, Ovidio Gadola, che sono in attesa di giungere rapidamente alla definizione formale degli organi statutari. A tale risultato, – conclude il parlamentare – l’Mpa di Caserta può giungervi solo ed esclusivamente attraverso la regolare celebrazione dei congressi, provinciale e regionale”.

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