Caserta

Il 79% dei dipendenti ha aderito all’appello della Cisl Fp

 CASERTA. Martedì mattina, al Grand Hotel Vanvitelli, si è tenuto il Consiglio Generale della Cisl Fp. Prima uscita pubblica del segretario regionale generale Lorenzo Medici e dei nuovi segretari Cisl Fp di Caserta, Giovanni Celentano e Lea Biasucci.

Con questo incontro si è anche voluto salutare i casertani che vanno in segreteria regionale, Carmine Lettieri e Teresa Marzano, nuova responsabile regionale del Coordinamento Donne. L’augurio era indispensabile considerati i molteplici problemi della Campania, in particolare relativi alle autonomie locali che vivono situazioni economico finanziarie al limite, e al comparto Sanità, a seguito dell’imminente accorpamento delle Asl che, come tutti sanno, ha determinato il commissariamento delle stesse.

La relazione del Segretario Generale della Cisl Fp di Caserta, Rino Brignola, si è soffermata in particolare ad analizzare tutti i punti della riforma degli assetti contrattuali sottoscritta il 22 gennaio ultimo scorso da Cisl, Uil, (Cgil esclusa) Confindustria, da tutte le associazioni degli imprenditori e dal Governo.

“Questa riforma – ha sottolineato Brignola – è di portata storica in quanto modifica l’accordo di luglio del ’93, che difatti ha esaurito la funzione per la quale era stato firmato, vale a dire consentire all’Italia di entrare in Europa, attraverso il contenimento del tasso d’inflazione. Questo nuovo accordo invece, ha quale obiettivo il rilancio della crescita economica, l’incremento della produttività e del potere d’acquisto delle retribuzioni, soprattutto attraverso la valorizzazione della contrattazione aziendale”.

Nel corso della relazione, inoltre, si è ben evidenziato che le parti sociali sottoscrittrici hanno voluto accettare la sfida di individuare un nuovo modello contrattuale, attraverso 19 punti che ben affrontano le problematiche fondamentali, cui il precedente assetto non forniva più risposte adeguate, in particolare sulla tenuta delle retribuzioni.

Dai prossimi rinnovi contrattuali entrerà in campo invece un nuovo coefficiente di rivalutazione dei salari, stiamo parlando dell’Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi membri dell’Unione Europea), il quale consentirà ai lavoratori un guadagno annuo di 260 euro netti in busta paga.

Infine, sono stati resi pubblici i dati di adesione dei lavoratori del Pubblico Impiego, all’appello della Cisl Fp per la completa condivisione, non solo del suddetto accordo quadro degli assetti contrattuali, ma anche per il rinnovo dei contratti di sanità e autonomie locali.

Ben il 79% dei lavoratori dipendenti, dunque, ha firmato, esprimendo parere favorevole alle iniziative Cisl che qui di seguito riportiamo:

  • Firma dei contratti di Sanita’ e Autonomie Locali

  • Recupero delle risorse tagliate dalla 133

  • Accordo quadro sugli assetti contrattuali

  • Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni

  • Prosecuzione del percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari delle Pubbliche Amministrazioni

  • Patto unitario per un confronto “non ideologico” con Governo, istituzioni locali e parti sociali

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