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Confindustria ed Asi scendono in campo sul Basso Volturno

Basso VolturnoGRAZZANISE. La ricognizione economica e sociale sul Basso Volturno promossa dal Cocevest assume un enorme valore analitico e propositivo per un’area di oltre 200 chilometri quadrati che merita, da parte delle istituzioni, …

… attenzioni doverose ed investimenti di idee, progetti e risorse finanziarie che finora sono mancati e che sembrano ormai indispensabili per fermare un’emorragia demografica da decenni inarrestabile. Così è descritta la problematica in discussione: “Basso Volturno: sulle discutibili radici del passato remoto e prossimo, problemi attuali e prospettive di sviluppo: agricoltura, filiera bufalina, industrializzazione (?), trasporti ed altri servizi pubblici, aeroporto civile, lavoro, reddito e sua gestione”. L’appuntamento è previsto per domenica 19 aprile -in orario 10,30-12,30- presso la scuola delle suore Ancelle dell’Immacolata, in Via Eufrosina, a Grazzanise. E, accanto ai relatori gia annunciati – Dott. Donato Màdaro (Funzionario Ass.to reg. Ambiente): “Ciclo integrato dei rifiuti come volàno di sviluppo, nell’ottica della provincializzazione delle competenze e della loro concreta esplicazione” e Avv Raffaele Ambrosca (Presidente Lab): “Filiera bufalina: sofferenze e soluzioni” – scenderanno in campo anche la Confindustria e l’Asi della provincia di Caserta, per generosa disponibilità dei loro rispettivi Presidenti, Dott. Mario Farina e Ing. Piero Cappello. A rappresentarli nella tavola rotonda vi saranno, infatti, l’Avv. Raffaele Garofalo (Consigliere Confindutria- Caserta): “Le criticità dell’allevamento bufalino nel Basso Volturno” e l’Arch. Paolo Natale (Consigliere di Amministrazione Asi-Caserta) : “Industrializzazione razionale”. Sono invitati a partecipare liberamente i responsabili di sodalizi socio-economico-culturali e di forze politiche, nonché gli amministratori ed i tecnici dei Comuni del comprensorio bassovolturnino.
Il confronto si preannuncia serrato, per la gravità delle questioni in esame e per l’oggettiva difficoltà di individuare effettive volontà ed augurabili sinergie in assenza delle quali slitterà ancora a lungo l’auspicato sviluppo.

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