Campania

Castellamare, discarica vicino a chalet Acqua della Madonna

 CASTELLAMMARE DI STABIA. «Accumuli di rifiuti ingombranti con vista sugli chalet dell’Acqua della Madonna» è la denuncia, con tanto di foto allegate, piovuta sul sito internet dei Circoli della Libertà di Castellammare di Stabia (www.cdlstabia.com).

«Abbiamo ricevuto – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Campania e presidente del Circolo stabiese – alcune fotografie incredibili, ritraenti una vera e propria discarica a cielo aperto in una delle zone centrali della città ed a più alta frequenza turistica. Si tratta della zona a ridosso del piazzale Raffaele Viviani, tra via Giuseppe Bonito e via Caio Duilio, non direttamente visibile dalla strada principale, ed in prossimità del mare e degli chalet dell’Acqua della Madonna. Sul manto stradale – aggiunge – è riversato di tutto: lavatrici, mobili di legno, materassi, televisori, e immondizia più generalizzata. Ciò è un fatto inaccettabile, che una città come Castellammare non può permettersi di tollerare. Di conseguenza chiediamo che dall’Amministrazione Comunale intervengano al più presto per ripulire la zona. In caso contrario molti cittadini residenti ci hanno manifestato di organizzare una petizione tra i residenti».

 Preoccupato dalla vicenda anche Massimiliano Zurlo, responsabile dei giovani del Cdl stabiese. «I cittadini sono sul piede di guerra e fanno bene a protestare – spiega –, perché è inaccettabile che una delle zone attualmente più frequentate dai turisti e dalle potenzialità paesaggistiche immense, debba subire un tale affronto di degrado ed incuria. Non so se la zona in oggetto sia già coperta dalle telecamere comunali che si trovano nel piazzale Viviani, comunque, a questo punto, è opportuno istallare un sistema di videosorveglianza al fine di scoraggiare questi incivili comportamenti».

«E’ utile ricordare – riprende Sicignano – che, secondo le ultime normative, scaricare rifiuti per strada è un reato punito penalmente e come tale deve essere perseguito con fermezza anche nella nostra città. Pertanto, chiediamo che, alcuni luoghi sensibili, a rischio sversamenti abusivi, siano sorvegliati, anche al fine di evitare l’abbandono di rifiuti».

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