Aversa

Tarsu, la maggioranza replica all’ex dg GeoEco

CiaramellaAVERSA. “Dati forniti nella migliore delle ipotesi con preoccupante superficialità e disinformazione”. Non si fa attendere la replica da parte dell’amministrazione Ciaramella alla lettera aperta dell’ex direttore generale della Geo Eco Paolino Romano.

A sottolineare colpevoli omissioni e inesattezze dell’intervento a mezzo stampa di Romano sono lo stesso sindaco Ciaramella, gli assessori all’ambiente e al bilancio Luciano Luciano e Pasquale Diomaiuta.

“Le affermazioni dell’ex direttore generale della Geo Eco lasciano sconcertati proprio per il ruolo pregresso che lo stesso ha ricoperto nel consorzio. – dichiara Ciaramella – Non capisco come faccia Romano a confondere due periodi quali il 2002 e quello attuale governati da discipline e parametri normativi assai diversi fra loro. La normativa vigente chiede alle amministrazioni comunali che il tasso di copertura dei costi per il servizio di raccolta dei rifiuti sia del 100% a carico delle comunità. Inoltre, il bilancio di previsione da noi predisposto non può non tenere conto anche dei costi attuali di gestione del servizio, costi la cui causa va rinvenuta nella mancata definizione nel corso degli anni del ciclo di smaltimento da parte della Regione Campania. Insomma – aggiunge Ciaramella – nella previsione dei costi si deve tenere conto anche delle attuali incombenze. Incombenze che, invece, il servizio di raccolta differenziata di prossimo avviamento (ndr.si parla di settembre) dovrebbe contribuire a superare determinando un decremento dei costi”.

“Non vorrei – prosegue il primo cittadino – che l’approssimazione con cui Romano fornisce dati e valutazioni sia stata fra le cause principali della sua interruzione del rapporto col consorzio, perché leggendo quanto ha asserito recentemente mi viene da pensarlo. Piuttosto, la verità inossidabile è che l’amministrazione Ciaramella, per quanto rimane nella sua completa discrezionalità, non ha aumentato alcuna imposta”.

“Al momento – dichiarano poi all’unisono Luciano e Diomaiuta – per spiegare con onestà come stanno le cose non si può prescindere dalla cattiva gestione pregressa e dal mancato completamento del ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti”. “Oggi, infatti – sottolinea Luciano – siamo ancora costretti a doppi passaggi prima del conferimento in discarica, dovendo utilizzare i siti di trasferenza che di volta in volta il commissariato ci indica. La mancata individuazione da parte della Regione di siti di compostaggio fa sì che sia il trasporto che il conferimento in discarica comportino un sensibile aumento dei costi del servizio. Si parla di un costo di 180 euro a tonnellata a fronte di 70 euro a tonnellata se la Regione avesse previsto ed individuato sul territorio adeguati siti di compostaggio. Un problema questo su cui l’amministrazione Ciaramella sta comunque lavorando nell’ottica di massimizzare l’efficacia del servizio di raccolta differenziata per il cui espletamento a giorni verrà pubblicato il bando di gara”.

“Se a questo aggiungiamo – ricorda Diomaiuta – il costo di 850.000 euro per l’assunzione inevitabile di 21 operatori in più rispetto al preesistente organico ecco che abbiamo un quadro completo e soprattutto veritiero circa le cause dell’innalzamento dei costi. Certo tutto questo con il varo del nuovo servizio muterà nell’interesse dei cittadini ma, ora come ora, un bilancio di previsione annuale deve tenere conto dell’esistente e dei costi che tale esistente comporta”.

“Singolare è poi il riferimento che Romano fa alla eventuale retribuzione spettante al consiglio di amministrazione di una società mista da noi non presa in considerazione. – dichiara Luciano – Ai consiglieri comunali furono presentate le bozze riguardanti due ipotesi: quella concernente l’affidamento ad una ditta esterna ipotesi da noi scelta e perseguita e, fra l’altro, più conforme allo spirito della normativa e quella della società mista. Pertanto, non so l’ex dirigente della Geo Eco a cosa voglia alludere o a cosa voglia fare riferimento. In ogni caso, se le sue sono affermazioni frutto di inconsapevolezza e di imperizia il fatto è preoccupante ma al tempo stesso esplicativo del perché il consorzio negli anni non abbia funzionato al meglio. Se, invece, le sue sono affermazioni strumentali allora ci troviamo di fronte all’ennesimo pretestuoso intervento teso ad una gratuita delegittimazione, un intervento il cui giudizio lascio alla coscienza di ciascuno”.

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