Aversa

Tarsu, botta e risposta tra il sindaco e il Pd

Ciaramella-D'AmoreAVERSA. “In sette anni di amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Ciaramella la Tarsu è praticamente triplicata”.

Ad affermarlo, innescando di fatto l’ennesima polemica, il locale circolo del Partito Democratico che sulla vicenda ha anche fatto affiggere un manifesto nel quale si evidenziano, analiticamente, gli aumenti che i cittadini aversani sono stati costretti a subire in questi ultimi sette anni.

Mariano D’Amore, responsabile cittadino del partito di Franceschini, evidenzia come l’unico consigliere comunale della propria parte politica, Francesco Gatto, sia stato il solo, insieme a Mimmo Rosato de “La Sinistra” (Rifondazione e Comunisti Italiani) a votare contro il bilancio di previsione per il 2009. “Un bilancio – continua D’Amore – che prevede il 15,46% di aumento. Da qui un calcolo facile facile che ci porta ad accertare che in sette anni di amministrazione Ciaramella, dal 2002 al 2009, abbiamo triplicato la Tarsu. Un’abitazione da 100 mq che nel 2002 pagava 161 euro, oggi ne paga 438; un locale pubblico è passato da 438 a 990 euro”.

Affermazioni che, però, trovano a contrastarle lo stesso Ciaramella che, da parte sua, sottolinea come in questi ultimi due o tre anni si è continuamente vissuto in emergenza con i costi che sono lievitati di conseguenza. Ma il sindaco del Pdl va anche oltre e dichiara: “Il segretario del Partito Democratico ha forse dimenticato che per diversi anni della mia amministrazione, il Consorzio Intercomunale Ce2-GeoEco era amministrato dai suoi amici di partiti che lo hanno trasformato in un carrozzone politico riversando i costi dell’intera gestione sui cittadini delle città rientranti nell’ambito territoriale di competenza”.

D’Amore, però, rilancia: “Non si può sempre far riferimento all’emergenza rifiuti, quello che colpisce è la pessima gestione finanziaria, ma del servizio che ha, poi, riflessi sulla politica fiscale di questa amministrazione. Un’amministrazione poco efficiente visto che a causa dei ritardi accumulati sulla raccolta differenziata si è vista comminare una sanzione di cinquecentomila euro all’anno per non aver raggiunto la soglia minima di differenziazione”.

“Questa – ribatte Ciaramella – è una grande bugia. La sanzione doveva scattare a dicembre 2008, ma è stata rinviata a dicembre prossimo. Ed è proprio per evitarla, visto che con la gara per la raccolta differenziata andremo a fine anno, che ci stiamo attrezzando per cercare una ditta alla quale conferire il 20% di frazione umida che ci consentirebbe di rientrare nei parametri previsti dalla normativa”.

Ma non sono solo la Tarsu ed i rifiuti a tenere viva la polemica tra maggioranza ed opposizione. D’Amore, infatti, lancia l’affondo anche sulla realizzazione delle strutture a corredo delle due fermate cittadine della metropolitana, criticando la riunione della sola maggioranza di centro destra con i tecnici di MetroCampania e dichiara: “Il sindaco tratta un tema importantissimo per la città come una faccenda privata della maggioranza. Su questa vicenda ci vuole trasparenza. Bisognerebbe coinvolgere le forze sociali, i commercianti, l’Università, i cittadini tutti, su scelte che incidono profondamente sul futuro di Aversa”.

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