Aversa

Ciaramella lotta per la presenza dell’Asl ad Aversa

Domenico CiaramellaAVERSA. Ciaramella incontra il sub commissario dell’Asl Ce1 e Ce 2 Oreste Perrella per affrontare le problematiche legate alla sanità cittadina insieme a quelle derivanti dall’accorpamento delle due Asl della provincia.

L’incontro, a cui hanno preso parte anche l’assessore alla Salute Vincenzo Lanzetta ed il consigliere comunale Domenico Campochiaro, si è soffermato in particolare sulla necessità di salvaguardare l’identità sanitaria della cittadina capofila dell’Agro. Serrato il pressing del primo cittadino verso il sub commissario per salvaguardare la presenza dell’Asl ad Aversa.

“Quale presidente della conferenza dei Sindaci – ha dichiarato Ciaramella a margine dell’incontro – ho dato il ben trovato all’amico professor Perrella, attualmente sub commissario dell’Asl Ce 1 e Ce2 che è alla guida col commissario Mario Vasco delle sue aziende sanitarie locali casertane. Ho spiegato al professor Perrella, direttore sanitario delle due Asl, che ritengo errato accorpare due importanti Asl quale quella di Aversa e Caserta. Mi rendo conto che questo procedimento è stato imposto da una legge regionale, ma nella nostra Città l’Asl ha delle strutture di proprietà e trasferire tutto a Caserta è impensabile: sia da un punto di vista economico che logistico. Ho illustrato al neo direttore sanitario, con dati inconfutabili, che sarebbe più conveniente dal punto di vista economico (dato che gli immobili di via Santa Lucia sono di proprietà dell’Asl) tenere qui ad Aversa la direzione delle Asl, benché accorpate. Così facendo, infatti, si risparmierebbe circa un milione di euro annui”.

Da sin. Lanzetta, Perrella, Ciaramella e CampochiaroUn’opera di persuasione quella di Ciaramella che pare abbia già ottenuto i primi segnali di apertura e che, a ben vedere, parte già da almeno una decina di giorni e, precisamente, da quando il sindaco di Aversa si è recato col senatore Giuliano dal commissario generale dell’Asl Ce1 e Ce2 Mario Vasco per difendere le ragioni della necessità della presenza di un’Asl nell’Agro aversano. Ma, a quanto sembra, gli sforzi in tal senso del sindaco non si fermeranno a questo. A breve, infatti, Ciaramella dovrebbe presentare formale richiesta al governatore Bassolino affinché gli uffici di direzione restino nel capoluogo normanno.

Ciò nonostante il sindaco non manca di palesare la sua amarezza in merito ad alcune dichiarazioni apparse sui media che lo vorrebbero assente da tale problematica: “Spiace – dichiara il primo cittadino – che ancora una volta si trovi il pretesto per fare polemiche e, soprattutto, per strumentalizzare problematiche che dovrebbero, invece, vederci uniti nell’interesse dei cittadini. Ciò che ulteriormente mi amareggia e mi indigna è che proprio persone che hanno ruoli di responsabilità nel Pdl profondono i loro sforzi in quotidiane opere di delegittimazione che nulla hanno a che vedere con il bene delle nostre comunità. Si vantano primogeniture sterili e risibili su questioni quali la salvaguardia dell’Asl ad Aversa dove sia io che il senatore Giuliano siamo attivi da almeno due settimane con un impegno costante che non va certo sbandierato, come fanno taluni, ma condotto con determinazione, atteso che il risultato che vogliamo ottenere è di difficile realizzazione. E questo va detto per amor di serietà e di verità innanzitutto ai cittadini dell’Agro che hanno avuto sinora nell’Asl Ce2 un punto di riferimento”.

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