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A Teano i lucchetti dell’amore appesi al lampione

 i lucchetti dell’amore appesi al lampioneTEANO. Da diverse settimane ormai ha preso piede anche nella città sidicina l’usanza degli innamorati di attaccare ai lampioni un catenaccio con scritto i loro nomi e di gettare nel sottostanze fiume la chiave giurandosi “eterno amore”.

I lucchetti di ogni dimensione sono pegni d´amore che simboleggiano la solidità dei primi e timidi amori degli under 18. L’usanza di attaccare i lucchetti dell’amore al lampione di un ponte e di gettarne la chiave nel fiume sembra sia nata a Firenze e sia stata introdotta dagli allievi ufficiali della Scuola di Sanità in Costa San Giorgio che, al momento del congedo, legavano il lucchetto del loro armadietto su una barra metallica oltre il parapetto del Ponte Vecchio. Questa tradizione è passata in seguito agli innamorati, ed è stata traslata a Roma e resa molto popolare a seguito del libro “Ho voglia di te” di Federico Moccia in cui, appunto, i due protagonisti si giurano amore eterno agganciando un lucchetto al lampione centrale del ponte Milvio a Roma dopo averlo serrato, buttandone poi via la chiave nel Tevere. Questo curioso rito d’amore si ripete ormai su tutti i lampioni di tutti i ponti italiani e, quindi, anche a Teano. Sul ponte della collina di Sant’Antonio, sui cinque lampioni che sono stati installati dall’amministrazione sidicino, sono già diversi i lucchetti dell’amore sui quali, come da tradizione, sono stati scritti i nomi dei due innamorati. Ovvio che la chiave con la quale è stato chiuso il lucchetto viene gettata nel fiume sottostante, per cui è impossibile ritrovare la chiave e rompere la promessa d’amore.

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